Un tesoro nascosto torna accessibile
Nell’incantevole cornice dell’Alta Valle dell’Aniene, precisamente nel Comune di Jenne (Rm), si è finalmente riaperta al pubblico la celebre “Grotta dell’Inferniglio”. Dopo un anno di chiusura imposta dal Comune per motivi di sicurezza, gli escursionisti potranno nuovamente addentrarsi nel misterioso sottosuolo della montagna. Tuttavia, l’accesso non sarà libero: la visita dovrà avvenire esclusivamente con l’accompagnamento delle guide esperte dell’associazione “Vivere L’Aniene”. È una condizione necessaria poiché l’esplorazione presenta difficoltà di livello medio e richiede adeguata preparazione e attrezzatura.
L’annuncio atteso da tempo
L’annuncio della riapertura è stato accolto con entusiasmo dalla comunità locale e dagli appassionati di speleologia. La notizia è stata diffusa dall’associazione stessa attraverso i social media, evidenziando la collaborazione con “Jenneland APS”, organizzazione responsabile della gestione del sito naturalistico. Ambra Angiolini, nota attrice romana, è una delle personalità che hanno avuto il privilegio di esplorare la grotta prima della chiusura, confermando il fascino irresistibile del luogo.
Un viaggio nel cuore della terra
Questo angolo sotterraneo del Lazio offre un’esperienza unica: un viaggio di circa tre ore tra laghetti nascosti e cascate pietrificate. Le pareti scolpite dal tempo accolgono i visitatori in un paesaggio incantato. Il Parco Regionale dei Monti Simbruini descrive dettagliatamente la grotta: situata a 512 metri d’altitudine, drena le acque dalla zona circostante del Campo dell’Osso-Monte Livata. È famosa per le sue eccezionali esplorazioni subacquee che hanno rivelato 2500 metri percorribili all’interno della montagna.
Un ecosistema ricco e fragile
All’interno della grotta si trova una sorgente perenne considerata la più significativa del Lazio. Durante le stagioni invernali e primaverili, il sito si riempie d’acqua, rendendolo particolarmente suggestivo grazie ai fenomeni carsici che modellano magnificamente la roccia. Questo ambiente fragile richiede il massimo rispetto da parte dei visitatori.
Sicurezza al primo posto
Fabio Mariano, guida esperta di “Vivere L’Aniene”, sottolinea l’importanza della guida specializzata durante le visite: «Abbiamo già ricevuto molte prenotazioni», commenta Mariano. Questa cautela è essenziale per garantire non solo l’incolumità dei visitatori ma anche la protezione di questo straordinario patrimonio naturalistico.