Chi vive o frequenta Roma lo sa: da mesi, piazza dei Cinquecento è un dedalo di transenne, deviazioni pedonali, marciapiedi rifatti e operai al lavoro. Eppure, la stazione Termini — crocevia di pendolari, turisti e cittadini — non si è mai fermata. Il motivo? I lavori per la rifunzionalizzazione dell’area proseguono a pieno ritmo, senza bloccare l’accesso ai quasi 500.000 utenti giornalieri.
Un cantiere senza sosta nel cuore di Roma, la Stazione Termini
Adesso, secondo quanto comunicato ufficialmente da Anas e confermato dalle indicazioni contenute nel DPCM Giubileo, la seconda fase del progetto di riqualificazione si avvia verso la conclusione anticipata: la fine dei cantieri è prevista per l’autunno 2025, con un margine di quasi un anno rispetto alle scadenze iniziali fissate per il 2026.
Il piano complessivo prevede due fasi distinte: la prima, già conclusa il 14 gennaio 2024, ha portato alla rimozione dei vecchi chioschi, alla ristrutturazione del verde urbano, e alla creazione di un nuovo terminal bus e molo taxi, funzionali all’arrivo dei pellegrini per l’Anno Santo.
La seconda fase, attualmente in corso, è più ambiziosa: prevede l’ampliamento delle aree pedonali, nuovi percorsi ciclopedonali e un restyling profondo dei collegamenti con le adiacenti Terme di Diocleziano, Mura Serviane, Museo di Palazzo Massimo e piazza della Repubblica. Il tutto, sempre garantendo la piena fruibilità della stazione.
Numeri da record per un’impresa logistica
Parliamo di un’opera vasta, che abbraccia circa 80.000 metri quadri di superficie — di cui 45.000 solo a piazza dei Cinquecento — e coinvolge materiali pregiati: 30.000 mq di marmi e pietre, 20.000 mq di sanpietrini, 10.000 di cemento architettonico e altrettanti dedicati a verde urbano, aiuole e nuovi arredi. Sono previsti oltre 6.000 metri quadri di nuova asfaltatura.
Il valore complessivo dell’intervento si aggira intorno ai 45 milioni di euro, suddivisi su tre aree principali: piazza dei Cinquecento, l’anello stradale intorno alla stazione, e il rifacimento di piazza della Repubblica — dove il restyling, avviato a fine luglio 2023, ha ormai superato la fase conclusiva, con le ultime finiture in corso in queste settimane. L’intervento, dal valore di 16 milioni di euro, è in fase di ultimazione e sarà completato entro settembre 2025, in linea con gli obiettivi legati al Giubileo.
Un cantiere strategico per il Giubileo e non solo
Per Anas, questo cantiere rappresenta una vera e propria sfida urbana: si lavora a pieno ritmo, ma senza mai chiudere l’accesso a uno degli hub più importanti della mobilità nazionale. Il tutto in una città che si prepara al Giubileo del 2025, ma che ha bisogno anche di interventi strutturali duraturi, capaci di restituire bellezza e funzionalità.
La riqualificazione di piazza dei Cinquecento non è solo un’operazione estetica: è un passaggio chiave per ridisegnare l’accoglienza nella Capitale, dove ogni giorno confluiscono centinaia di migliaia di persone tra autobus, metropolitane, treni ad alta velocità e collegamenti urbani.
Meno traffico, più qualità urbana
Con la rimozione delle ultime transenne, prevista entro la fine del 2025, Roma guadagnerà un nuovo volto proprio dove più ne aveva bisogno. La pedonalizzazione e la riorganizzazione dei flussi — non solo turistici — contribuiranno a ridurre l’impatto del traffico veicolare e a migliorare l’accessibilità della zona, anche per chi si muove a piedi o con mezzi sostenibili. Un risultato che sarà tangibile non solo per i pellegrini dell’Anno Santo, ma anche — e soprattutto — per chi Roma la vive ogni giorno.