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13 Luglio 2020

Pubblicato il

La sindaca Raggi e M5s sono incolpevoli. Ma i rifiuti organici teniamoli a casa

di Redazione

Come gli allerta meteo arrivano a Roma gli allarmi per la spazzatura. Questa volta il problema è l'umido. Virginia, però, non c'entra nulla

Nei prossimi giorni ci potrebbe ssere il problema di dove buttare i rifiuti organici. L'impianto di compostaggio di Padova della Sesa Bioman – scrive Repubblica – ha smesso di ricevere dalla Capitale 200 tonnellate di umido a settimana, tanto che Ama ha già inviato da qualche giorno una lettera a tutti gli impianti d’Italia per verificare la loro disponibilità ad accettare l’organico della capitale.

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"Porte chiuse non solo per Ama – specifica a Repubblica il direttore Ama Massimo Bagatti- ma per tante città che si servono di quell’impianto di trattamento, il più grande d’Italia, perché lo stabilimento ha ridotto di molto le lavorazioni per interventi di manutenzione. L’aspetto positivo è che per l’organico non serve l’accordo tra regioni, come per l’indifferenziato, dunque l’Ama può contrattare direttamente con le aziende".

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Non c'è niente da fare, Roma è schiava degli  impianti di trattamento dei rifiuti, poichè per anni non è stata fatta alcuna programmazione che rendesse l'Urbe, dal punto di vista dei ciclo dei rifiuti, autosufficiente. Intanto Zingaretti e Raggi continuano a litigare. Ma ci teniamo a dire che la copa non è di nessuno dei due. Le responsabilità sono da cercare nel passato. S'intende.

 
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