Labico,Benedetto Paris, assessore, ha riconsegnato la delega al bilancio

A due anni dall’insediamento dell’amministrazione Giovannoli e dall’inizio del mandato, l’assessore Benedetto Paris ha riconsegnato la delega al bilancio, continuando a tenere le deleghe per le politiche sociali e per le attività produttive. Un primo segnale di malumori all’interno dell’amministrazione? Nel consiglio comunale di lunedì pomeriggio l’annuncio; nella giornata odierna abbiamo provato a chiederlo allo stesso Benedetto Paris che non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito. Però, lo stesso assessore ha rilasciato in piazza virtuale, Facebook, la seguente dichiarazione: “Sono passati due anni dalla vittoria alle elezioni. Due anni dalla gioia e dalle lacrime di quella notte dove la squadra di questa foto ha determinato l'avvio di un cambiamento vero nel nostro paese. Dopo due anni, come è fisiologico, l'entusiasmo è calato e anche il picco di consenso si è ridotto. È normale e penso che tornerà alla fine del mandato, quando tanti progetti a cui si è lavorato e si sta lavorando arriveranno a vedere la luce”.

“In due anni c'è stato un cambiamento vero. Non tutto si vedeha proseguito ParisNon parlo dei miei assessorati (politiche sociali, attività produttive e, fino a ieri, bilancio), sarebbe autocelebrativo. Penso all'importanza strutturale dell'attenzione alla partecipazione dei cittadini ed all'educazione alla cittadinanza, come nel caso del Consiglio dei ragazzi e del Forum dei giovani, semi che daranno frutti bellissimi. Il cambiamento culturale di un comune che ospita Amnesty International, fa tornare le borse di studio, doverosamente intitolate a Carla, con una impostazione migliore di quella da me proposta nel 2009. Penso alla serietà di un comune che con trasparenza determina regole attraverso regolamenti, tanti, e non lascia agli ‘usi’ e interpretazioni”.

“Penso alla riattivazione, finalmente, di spazzamento manuale e meccanico, che Galli aveva tolto nel 2014 e ad una gestione trasparente e spero efficace degli spazi pubblici attraverso il coinvolgimento dei privati. Penso alla fine di una strategia della ‘polvere sotto il tappeto’ nei confronti dei problemi di Colle Spina e l'aver definito un percorso chiaro di presa in carico dei servizi e degli spazi. Penso ad aver finalmente aggiornato lo Statuto ed aver preso in mano la cura delle nostre istituzioni grazie al grande lavoro di Enzo Fasani. Penso a corsi di teatro e fotografia, ai primi passi, ma segno di una cultura che è servizi ai cittadini, opportunità per fare socializzazione e non solo le due o tre feste comandate l'anno. Penso ad un cambiamento ancora più radicale che ho dato io nei miei settori di competenza, ma di questo non parlo. Sento però che i cittadini me ne fanno merito, anche se moltissimo è ancora da fare su servizi all'infanzia, sostegno ai disabili, diritto alla casa, integrazione delle comunità comunitarie ed extracomunitarie, sostegno all'economia locale e valorizzazione del territorio e dei prodotti agricoli. Naturalmente c'è anche quello che non va e quello che potrebbe andare meglio. Anche per questo lavoreremo i prossimi tre anni” ha concluso l’assessore.

Nel frattempo arrivano anche buone notizie per Giovannoli e il comune di Labico. Dopo i diversi incontri svolti e a seguito dei numerosi solleciti del Sindaco Giovannoli, dal 17 giugno il centro di smistamento di Poste Italiane attivo per Labico passerà da Velletri a Palestrina, località Torresina. “La battaglia intrapresa in prima persona nei mesi passati ha avuto un ottimo esito, pertanto sono davvero orgoglioso di poter dare questa notizia: l’avvicinamento del contro di smistamento a Palestrina è quello che auspicavo, ovviamente con il pieno supporto e la condivisione dell’intera maggioranza ha dichiarato il sindaco Giovannoli, che ha aggiunto Questo provvedimento ha il duplice effetto di migliorare sensibilmente la qualità della vita e del lavoro del personale residente, non più costretto ad arrivare fino a Velletri, e di rendere il servizio più efficiente a beneficio della cittadinanza. Un’ulteriore dimostrazione di come intendiamo la politica: testa bassa e solo passi avanti verso i bisogni e le aspettative della comunità che governiamo da due anni”.

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