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Labico, furto seriale al distributore di benzina: un arresto e un’indagine ancora aperta

L’obiettivo era sempre lo stesso: il ricettore del self service, da cui venivano prelevati contanti utilizzando una chiave contraffatta
Di Fabio Vergovich
Distributore di benzina
Distributore di benzina (Foto di repertorio)

Una serie di furti, sempre di domenica

Non si trattava di un furto occasionale né di un colpo improvvisato. Per circa un mese, ogni domenica, una coppia di ladri agiva con precisione quasi matematica presso un distributore di carburante a Labico, in provincia di Roma. L’obiettivo era sempre lo stesso: il ricettore del self service, da cui venivano prelevati contanti utilizzando una chiave contraffatta. A mettere fine alla serie di sottrazioni notturne sono stati i Carabinieri della Stazione di Labico, che lo scorso fine settimana hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 62 anni, residente a Bologna.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato mentre si allontanava a piedi dopo l’ennesimo colpo. Il complice, che lo attendeva in auto, è riuscito a dileguarsi. La dinamica e i dettagli dell’intervento fanno luce su un’azione criminale pianificata nei dettagli e portata avanti con costanza, fino all’intervento risolutivo dei militari.

Una perdita da 10.000 euro

La segnalazione è partita direttamente dal gestore del distributore, insospettito da un ammanco emerso al momento della chiusura contabile mensile. Nella ricostruzione fatta insieme ai Carabinieri, il titolare ha spiegato di aver notato una discrepanza di circa 10.000 euro, apparentemente senza una motivazione. L’impianto continuava a funzionare regolarmente, e ogni lunedì mattina trovava denaro nel cassetto degli incassi, ignorando che una parte fosse stata sottratta già nella notte precedente.

È stata proprio la cadenza regolare del furto – sempre nelle prime ore della domenica – a far ipotizzare un’azione programmata, che sfruttava i tempi morti della gestione settimanale per non destare sospetti. Un lavoro chirurgico che solo l’attenta osservazione dei militari ha permesso di svelare.

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Colpo interrotto e arresto in flagranza

Il dispositivo predisposto nel fine settimana ha previsto un servizio di osservazione in borghese nei pressi della stazione di servizio. Nella notte tra sabato e domenica, i sospetti si sono concretizzati: la Peugeot 3008 grigia segnalata dal gestore è comparsa nel perimetro dell’area di servizio. A bordo c’erano due uomini.

Il 62enne è sceso dall’auto, si è diretto al self service e ha forzato l’apertura del ricettore con la chiave modificata. Ha prelevato 700 euro in contanti e ha iniziato ad allontanarsi. In quel momento i Carabinieri sono intervenuti, impedendogli la fuga. Il complice, invece, è riuscito a scappare in direzione San Cesareo, approfittando del momento di concitazione.

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Misure cautelari e indagini in corso

Dopo l’arresto, l’uomo è stato portato presso le camere di sicurezza della Compagnia di Colleferro. Il denaro recuperato è stato restituito al gestore dell’impianto. Il giorno successivo, il Giudice del Tribunale di Velletri ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti del 62enne la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria nel Comune di residenza, in provincia di Bologna.

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Intanto, le indagini proseguono per identificare il complice e verificare eventuali altri episodi simili sul territorio. Il metodo usato e la ripetitività del furto fanno ipotizzare una serialità, probabilmente non limitata alla sola zona di LabI

La sicurezza nei self service

L’arresto di Labico riaccende l’attenzione su un fenomeno spesso sottovalutato: i furti presso impianti di carburante self service. La diffusione di questi impianti, attivi 24 ore su 24 e spesso non presidiati, li rende obiettivi sensibili, soprattutto durante le ore notturne e nei giorni festivi. La disponibilità di denaro contante nei ricettori automatici e la scarsa sorveglianza rappresentano una combinazione critica.

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I gestori degli impianti si trovano a fronteggiare non solo le difficoltà economiche di un settore in trasformazione, ma anche l’aumento dei rischi legati alla criminalità predatoria. Interventi come quello dei Carabinieri di Labico sottolineano l’importanza del controllo del territorio e della collaborazione con gli operatori locali.

 
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Cronaca

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