Vuoi la tua pubblicità qui?
11 Giugno 2021

Pubblicato il

Labico, Scoperto museo privato con 121 reperti archeologici in una villa

di Redazione

Gli oggetti potrebbero essere stati acquistati sul mercato clandestino proprio con i proventi derivanti dalla distrazione di beni

I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno individuato, all’interno di una villa di Labico, 121 reperti archeologici di rilevante interesse artistico e storico.

I reperti sono risalenti alle epoche comprese tra il I ed il V secolo d.C. nonché tra il VIII ed il IX secolo d.C., e di esse non era stato denunciato il possesso alla Sovrintendenza dei Beni Culturali competente per territorio. Impegnati nella perquisizione domiciliare di una villa nell’ambito di un’indagine per bancarotta fraudolenta, alle Fiamme Gialle della Compagnia di Colleferro non è però sfuggito un vero e proprio museo, a ornamento sia del giardino che degli ambienti interni dell’abitazione.

Il museo era costituito anche da tronchi e porzioni di colonne, anfore da trasporto, un’iscrizione in lingua greca, pezzi di ceramica comune romana, valve di ostriche e denti. Stando a un esame sommario del direttore del Museo Archeologico Comunale di Colleferro, i reperti scoperti sarebbero di notevole importanza scientifica e culturale e proverrebbero da unico luogo, molto probabilmente una “domus” romana risalente al I ed il IV – V sec. d.C.

Inoltre, la presenza di due piccoli pilastri decorati a rilievo, di epoca altomedievale (VIII -IX sec. d.C.) induce a ritenere l’edificazione, nello stesso sito, di una chiesa, verosimilmente uno dei tanti “oratoria” presenti nel Basso Lazio. Gli oggetti potrebbero essere stati acquistati sul mercato clandestino proprio con i proventi derivanti dalla distrazione di beni ai danni dei creditori dell’impresa, di proprietà della coppia.

Vuoi la tua pubblicità qui?

I reperti sono stati sequestrati e affidati in custodia al Museo Archeologico Comunale di Colleferro, in attesa delle operazioni di classificazione e delle determinazioni inerenti al restauro e all’assegnazione definitiva per l’esposizione al pubblico. I due coniugi sono stati pertanto denunciati, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Velletri per i reati previsti dalla normativa a tutela del patrimonio archeologico.

LEGGI ANCHE 

Labico, Informagiovani: da oggi attivo supporto per bando Torno Subito

Vuoi la tua pubblicità qui?

Labico, parla Giovannoli a 40 anni dall’assassinio di Moro e Impastato

Rieti, 83enne perde il controllo della sua auto e si ribalta

Vuoi la tua pubblicità qui?
 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Condividi questa notizia per primo

Scorri lateralmente questa lista

Seguici per rimanere aggiornato

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento