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Ladispoli, blitz della Polizia: arrestata coppia nascosta in un B&B con pistola rubata e 600 grammi di cocaina

L'uomo aveva provato a far perdere le proprie tracce registrandosi nella struttura con le generalità di un familiare
Di Simone Fabi
Pistola e cocaina sequestrate nel blitz della Polizia
Pistola e cocaina sequestrate nel blitz della Polizia

Un’operazione della Polizia di Stato ha portato all’arresto di un uomo di 44 anni, romano, e della sua compagna, trovati a nascondersi in un bed and breakfast della campagna ladispolense. L’uomo, già coinvolto in una violenta lite avvenuta lo scorso settembre nel quartiere Massimina di Roma, risultava irreperibile da settimane. Gli investigatori del Commissariato di Ladispoli, dopo aver raccolto numerose informazioni e condotto accertamenti mirati, hanno individuato il rifugio, lontano dalle aree turistiche della zona.

Il blitz nel bed and breakfast di Ladispoli

Una volta ottenuta la conferma della presenza della coppia, è scattato l’intervento. Gli agenti, durante l’irruzione nella stanza, hanno subito notato un dettaglio sospetto: un asciugamano piegato e posizionato sul davanzale della finestra, in modo innaturale. Dietro quel gesto apparentemente banale si nascondeva un vano ricavato nel muretto esterno, all’interno del quale sono stati rinvenuti una pistola semiautomatica con caricatore inserito e oltre 600 grammi di cocaina, già pronta per essere confezionata in dosi.

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La pistola rubata dieci anni fa

Dai controlli successivi è emerso che l’arma era stata rubata circa dieci anni fa e risultava ancora inserita nelle banche dati come oggetto di furto. Una circostanza che aggrava ulteriormente la posizione dell’uomo, il quale aveva provato a far perdere le proprie tracce registrandosi nella struttura con le generalità di un familiare. L’obiettivo era chiaro: eludere le indagini in corso dopo la lite della Massimina, i cui contorni sono tuttora sotto la lente della magistratura.

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Le accuse e la convalida degli arresti

La coppia è stata arrestata con l’accusa di detenzione abusiva di arma da fuoco, ricettazione e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Il Giudice per le Indagini Preliminari, accogliendo la richiesta della Procura, ha convalidato gli arresti e disposto la custodia cautelare in carcere per entrambi.

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La lite alla Massimina

Il nome del 44enne era già emerso a seguito di una lite particolarmente cruenta verificatasi a fine settembre nel quartiere Massimina di Roma, episodio che aveva destato forte allarme nella zona. Proprio quell’evento aveva dato il via a una serie di indagini che hanno poi portato gli investigatori a monitorare i suoi movimenti e a scoprire il rifugio a Ladispoli.

Le indagini

Come previsto dalla legge, va ricordato che le indagini si trovano ancora nella fase preliminare e che i due indagati devono considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. Gli accertamenti proseguono per chiarire eventuali collegamenti con la lite della Massimina e per stabilire la provenienza dello stupefacente sequestrato.

 
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Cronaca

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