Lago di Bolsena, è stato trovato morto il 66enne disperso dopo un’uscita in canoa: chi era Mauro Gioacchini

La notizia ha colpito profondamente i paesi del lago e l’area di Grotte di Castro, dove Gioacchini era noto per la sua attività nell’edilizia stradale
Di Fabio Vergovich
Lago di Bolsena
Lago di Bolsena

Il lago di Bolsena ha restituito il corpo di Mauro Gioacchini, imprenditore di 66 anni residente a Grotte di Castro, nel Viterbese, disperso dopo un’uscita in canoa. Il ritrovamento è avvenuto domenica 15 febbraio 2026, al termine di ore di ricerche coordinate dalle autorità, dopo l’allarme lanciato dai familiari per il mancato rientro.

Ritrovamento sulla riva di San Lorenzo Nuovo

Secondo le ricostruzioni diffuse nel corso della mattinata, Gioacchini si era allontanato in canoa venerdì e non aveva più dato notizie. Il corpo è stato individuato in prossimità di un canneto nel tratto del lago che guarda San Lorenzo Nuovo (Vt), area dove i soccorritori avevano concentrato verifiche già dalla sera precedente. L’allarme era partito sabato pomeriggio, dopo i tentativi senza esito di moglie e figlio di contattarlo.

Soccorsi estesi su acqua e terra: droni, sommozzatori, unità cinofile

Le operazioni hanno coinvolto vigili del fuoco, carabinieri e squadre specializzate: sommozzatori, unità cinofile, droni, personale TAS e supporto aereo. Il coordinamento, come riferito da RaiNews Tgr Lazio, è stato affidato all’unità di crisi attivata dalla Prefettura di Viterbo. I controlli sono andati avanti fino alla sera, con uno stop imposto dal buio, poi la ripartenza alle prime luci del giorno che ha portato al ritrovamento.

Ipotesi incidente e lavoro degli inquirenti

Sulle cause del decesso sono in corso accertamenti ufficiali. RaiNews riferisce verifiche ancora aperte da parte delle autorità competenti, mentre Fanpage riporta l’ipotesi di incidente e indica indagini affidate ai carabinieri della Compagnia di Montefiascone con coordinamento della Procura di Viterbo. Il quadro definitivo dipenderà dagli esiti medico-legali e dai rilievi raccolti nell’area del ritrovamento.

Reazioni nel Viterbese e attenzione alla sicurezza in canoa

La notizia ha colpito profondamente i paesi del lago e l’area di Grotte di Castro, dove Gioacchini era noto per la sua attività nell’edilizia stradale. Restano il dolore dei familiari e il riconoscimento per il lavoro dei soccorritori, impegnati per oltre un giorno e mezzo senza pause reali.

Sul piano pubblico, questo episodio riporta al centro la sicurezza durante le uscite in acqua: controllo meteo, dotazioni di segnalazione, contatti costanti con i familiari e orario di rientro comunicato con precisione sono pratiche semplici che possono ridurre i rischi e agevolare gli interventi in caso di emergenza.

 
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