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Latina. Tpl, i sindacati non ci stanno: pronto lo sciopero

Il bilancio dei sette anni di gestione della CSC è reputata un disastro: "Nessun progresso e servizio ridotto"
a cura di Giovanni Montella
Autobus
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Una nuova fase di tensione scuote il trasporto pubblico locale a Latina. Le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Uil Trasporti e Ugl Fna hanno ufficialmente avviato le procedure di sciopero nei confronti di CSC Mobilità, attuale gestore del servizio, e chiedono un confronto urgente con l’azienda e con il Comune. Il motivo è chiaro: gli accordi sottoscritti lo scorso 30 aprile non sono stati rispettati e, anzi, le condizioni lavorative del personale sarebbero peggiorate, senza alcun miglioramento tangibile del servizio per l’utenza.

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Sciopero Tpl, la protesta: “Nessun progresso”

Secondo quanto riportano le segreterie provinciali dei sindacati – Davide Guidi (Filt Cgil), Agostino Caringi (Uil Trasporti) e Giuliano Errico (Ugl Fna) – a fine aprile era stato firmato un accordo di secondo livello con CSC, volto a migliorare il trattamento economico e le condizioni di lavoro degli addetti al Tpl di Latina. L’intesa, oltre ad accogliere alcune richieste sindacali, prevedeva una serie di incontri per definire strategie condivise di miglioramento del servizio, ma nulla di quanto pattuito avrebbe avuto seguito concreto.

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Al contrario, riferiscono i rappresentanti sindacali, il personale si trova oggi a sostenere turni di lavoro più pesanti, con carichi aggiuntivi che non si traducono né in maggiore efficienza del servizio né in riconoscimenti economici. Anzi, l’erogazione del secondo livello contrattuale – già concordato – è stata bloccata “senza alcuna comunicazione formale, nonostante siano arrivate le risorse regionali per l’adeguamento chilometrico”, spiegano.

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Il giudizio dei sindacati su questi quasi sette anni di gestione CSC è senza appello: “Nessun vero progresso, nessun miglioramento delle condizioni operative, in alcune zone il servizio è stato addirittura ridotto”, denunciano. La “rivoluzione” promessa dalla società all’atto del suo insediamento si sarebbe trasformata in un’involuzione, fatta di scarsa attenzione ai lavoratori e scarsa capacità di ascolto rispetto alle necessità del territorio.

“I cittadini meritano rispetto”

I sindacati puntano il dito contro una gestione aziendale considerata distante e poco collaborativa, che ha spesso disatteso gli impegni presi con le rappresentanze dei lavoratori, generando frustrazione e tensione nel personale.

Tutto questo accade in un momento particolarmente delicato: è infatti in corso la gara d’appalto per la riassegnazione del servizio Tpl, un passaggio che potrebbe ridefinire il futuro del trasporto pubblico a Latina. Le sigle sindacali non nascondono la preoccupazione per il destino occupazionale e rivendicano un ruolo attivo nel processo di transizione: “Difenderemo con determinazione i diritti dei lavoratori, ma anche quelli della città. Latina merita un servizio pubblico all’altezza, e i cittadini meritano rispetto”.

 
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