Nel cuore del 2025, il Lazio si riconferma una delle regioni italiane più virtuose in termini di sostenibilità e qualità ambientale delle sue coste. Sono undici i comuni a poter sventolare la Bandiera Blu, il prestigioso vessillo assegnato dalla Foundation for Environmental Education (FEE), riconoscimento internazionale che premia non solo la limpidezza delle acque, ma anche l’impegno concreto nella gestione del territorio. A fare notizia quest’anno è l’ingresso di Formia, che si aggiunge alla rosa già nota delle dieci località riconfermate.
La mappa della qualità: dai laghi ai litorali
La geografia del riconoscimento disegna un arco coerente di eccellenze che dal lago di Bracciano scende verso le coste tirreniche. Trevignano Romano, nel suo delicato equilibrio tra paesaggio lacustre e conservazione, si affianca a Anzio, punto di riferimento storico e ora anche balneare per la provincia romana. Il grosso del “blu” però si concentra nel basso Lazio, lungo il litorale pontino, dove si confermano Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina, Fondi, Sperlonga, Gaeta, e Minturno. L’inserimento di Formia in questo elenco non è casuale, ma è il frutto di un percorso di riqualificazione che negli ultimi anni ha visto investimenti mirati nella depurazione e nella fruibilità delle sue spiagge.
Dietro il vessillo, la strategia ambientale
Non basta avere un bel mare per ottenere la Bandiera Blu. I parametri che la FEE valuta – 32 criteri, aggiornati regolarmente – impongono una visione strategica e una governance attiva da parte dei Comuni. Serve, per esempio, garantire un’efficiente rete fognaria e impianti di depurazione pienamente operativi. Ma non è tutto. L’attenzione si estende alla gestione dei rifiuti, all’accessibilità delle spiagge per le persone con disabilità, alla sicurezza, all’arredo urbano, e all’educazione ambientale, con iniziative specifiche per residenti e turisti.
Formia, in questo senso, ha lavorato sottotraccia ma con costanza. Il miglioramento della qualità delle acque, l’ampliamento delle zone pedonali e ciclabili, e la valorizzazione delle aree naturalistiche come Gianola hanno contribuito a creare un sistema virtuoso, apprezzato sia dai cittadini che dalle istituzioni.
Turismo consapevole e certificazioni
Ottenere la Bandiera Blu significa anche costruire un’identità territoriale basata sulla qualità della vita e sull’accoglienza sostenibile. Per questo, molti Comuni – compresi quelli laziali premiati – stanno promuovendo percorsi di certificazione ambientale per le strutture turistiche e le attività economiche locali. È un processo lento ma necessario, perché il turismo del futuro passa sempre più attraverso la trasparenza, la responsabilità e la valorizzazione del patrimonio naturale.
Il riconoscimento del 2025 non è un punto d’arrivo ma una tappa lungo un cammino che coinvolge amministrazioni, imprese e cittadini. I Comuni premiati lo sanno bene: mantenere il vessillo richiede costanza, visione e partecipazione collettiva. E se l’onda blu del Lazio continua a crescere, è perché alla base c’è un’idea concreta di sviluppo che guarda al mare non come risorsa da sfruttare, ma da custodire.