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24 Settembre 2020

Pubblicato il

Lazio: 32 milioni a Cotral, nulla per gli altri

di Redazione

Zingaretti si dissangua per evitare il fallimento. Da un anno però i fornitori aspettano i soldi

Tutto ciò che Zingaretti dice e dirà su Cotral potrà essere utilizzato contro di lui. Si chiama controllo analogo e consiste nel potere dell’azionista (in questo caso la Regione Lazio) di determinare l’indirizzo strategico della gestione della società in house. Per il momento il potere di Zingaretti su Cotral determinerà entro il 30 settembre un aumento di capitale per 32 milioni di euro che la Regione sborserà per tamponare le perdite che altrimenti rischierebbero di far fallire l’azienda. Una montagna di soldi che serviranno a ripianare i circa 26 milioni di euro di disavanzo relativo al bilancio del 2012 e 6,2 milioni di euro del primo trimestre 2013. Sembrerebbe un vero e proprio aiuto di Stato. Contributo (a fondo perduto) che per altro segue un’altra ricapitalizzazione effettuata appena due anni fa nel 2011 per 27 milioni di euro. Non basta.

A inizio agosto Cotral si era rivolto ad associazioni di autotrasportatori privati dichiarando di essere in emergenza e di non poter garantire con l’avvio delle scuole i servizi ordinari di trasporto passeggeri. Si valutava quindi, da parte dell’azienda, un affidamento diretto ai privati di parte dei servizi che il Cotral avrebbe dovuto svolgere in virtù del contratto di servizio con la Regione. Affidamento che in seguito non è stato deciso, malgrado quella situazione d’emergenza sia ancora sotto gli occhi di tutti. Secondo fonti interne a Cotral, su alcuni impianti c’è stata una riduzione del servizio del 30 per cento. È bene ricordare che i privati coprono otto milioni di chilometri di trasporto e che, però, da circa un anno non sono pagati. Debiti che si sono accumulati nel tempo e che rischiano di far fallire le oltre 100 società del settore che per sopravvivere stanno dando fondo a tutte le loro risorse.

Atral

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Atral è società consortile costituita fra Cotral e Schiaffini Travel spa. Sul sito del Cotral si legge che l’azienda tramite Atral offre i collegamenti con gli aeroporti. Fra questi anche quello diretto Roma Termini – Ciampino in virtù di una autorizzazione provinciale per servizi di linea granturismo. Si tratta di tratte a forte domanda che vengono offerte sul mercato da competitor privati che non si avvalgono di contributi pubblici e che, però, devono subire una concorrenza a dir poco ostile.

E perché mezzi pubblici della società regionale sono utilizzati su un mercato del genere, dedicato ai turisti? Questo a rigor di logica comporta che i servizi a domanda debole vengano sottratti ai cittadini del Lazio, cui il Cotral in quanto società in house finanziata generosamente dalla Regione dovrebbe dedicarsi in via esclusiva.

Autisti e controlli

Sui conducenti l’azienda sembra brancolare nel buio. L’amministratore delegato Vincenzo Surace si è esibito in questi anni nel rappresentare una serie di numeri spesso incoerenti. In un primo momento si parlava di esuberi, poi invece gli autisti necessari arrivavano perfino a quota 600.

Sta di fatto che a inizio 2013 sono stati assunti con contratto a tempo determinato per sei mesi 40 autisti. Contemporaneamente è stato predisposto un concorso per assumerne a tempo indeterminato 200, concorso che per ragioni sconosciute è stato bloccato. Che dire poi della verifica dei titoli di viaggio che colloca Cotral gli ultimi posti in Europa. E dire che il dirigente responsabile Silvio Blasucci è uno dei più pagati in azienda considerando anche il premio di produzione che ha sempre centrato. Rimane il mistero del perché una società come Sbc scelta in affidamento diretto e costata per i tre anni 400 mila euro l’anno non abbia prodotto i risultati che ci si aspettavano. Forse qualcosa all’interno del cda di Cotral andrebbe rivisto ma Nicola Zingaretti non la pensa allo stesso modo. Il presidente Domenico De Vincenzi e l’amministratore delegato Vincenzo Surace non si toccano.

 
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