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01 Ottobre 2020

Pubblicato il

Lazio, aumentano i femminicidi nel 2013

di Redazione

E' allarme anche per i reati sessuali verso i minori avvenuti nel 2012: +42% rispetto al 2011

Nei primi 11 mesi del 2013, dati provvisori dell'Osservatorio Eures, si osserva nel Lazio un forte incremento del numero dei femminicidi, con 15 vittime censite tra gennaio e novembre, a fronte delle 9 registrate nell'intero 2012 (+66,7%).

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Tra il 2003 e il 2012 nel Lazio sono state 126 le donne uccise, con una media annua di 13 vittime, uccise nel 74,6% dei casi nell'ambito familiare o affettivo; il 12,7% dei femminicidi (16 vittime) e' da attribuire alla criminalita' comune, mentre l'8,7% (11 vittime) si e' consumato all'interno di una relazione di prossimita' diversa da quella familiare (amicale, di vicinato, economica o lavorativa).

È la provincia di Roma a contare il 70,6% dei femminicidi laziali censiti tra il 2003 e il 2012 (con 89 vittime). Piu' in generale, nel 2012 si contano nel Lazio 47 omicidi volontari, in crescita del 4,4% rispetto ai 45 casi del 2011; in termini relativi, il rischio omicidiario nell'ultimo quinquennio risulta pressoché invariato, attestandosi nel Lazio e in Italia a 0,9 omicidi ogni 100 mila abitanti, con il valore piu' elevato a Latina (1,5), seguita da Roma (0,9), Viterbo (0,3), Frosinone (0,2) e Rieti (0, in assenza di eventi omicidiari nel 2012).

Nel 2012, poi, sono state 538 le denunce per violenza sessuale nel Lazio (4.689 in Italia), in crescita del 12,1% rispetto al 2011 (+1,6% in Italia) e del 26% nell'ultimo quinquennio (-4,2% in Italia). A livello provinciale Roma conta il maggior numero di denunce (422, pari a +15,6% rispetto alle 365 del 2011), seguita da Latina (48), Viterbo (36, contro le 23 violenze censite nel 2011), Frosinone (25) e Rieti (7).

Anche in termini relativi, l'indice di rischio sale da 7,6 violenze ogni 100 mila abitanti nel 2008 nel Lazio a 8,7 nel 2011 a 9,7 del 2012, a fronte di una contrazione in Italia (da 8,2 nel 2008 a 7,9 nel 2012). A livello provinciale Viterbo registra il rischio più alto (pari a 11,5, rispetto a 5,4 del 2008), seguita da Roma (10,5), Latina (8,8), Frosinone (5,1) e Rieti (4,5).

Il dato più allarmante sembra tuttavia riguardare l'aumento dei reati sessuali che coinvolgono i minori, saliti a 196 nel Lazio nel 2012, con una crescita del +42% rispetto alle 138 denunce del 2011. Nella prevalenza dei casi (138) si è trattato di violenza sessuale vera e propria (56 casi, +51,4% rispetto al 2011) o di atti sessuali con un minorenne (56 denunce, +21,7%), in 53 casi di reati correlati alla pornografia minorile (26 casi, +52,9%) o alla detenzione di materiale pedopornografico (27 casi, +237,5%), in 19 casi si e' trattato di episodi di prostituzione minorile (rispetto ai 16 del 2011) e in 12 casi di corruzione di minore (+50% rispetto agli 8 casi dell'anno precedente). (Com/Rel/Dire)

 
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