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Lazio, reati sui minori in crescita: nel 2024 +14% rispetto all’anno precedente

Il Lazio rispecchia una tendenza che riguarda l’intero Paese. A preoccupare maggiormente è la crescita dei reati legati al digitale
Di Simone Fabi
Immagine dalla campagna TDH Indifesa 2025
Campagna TDH Indifesa 2025

Il 2024 registra un aumento significativo dei reati a danno di minori nella regione Lazio. I dati, diffusi dalla Fondazione Terre des Hommes e dal Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale Polizia Criminale, tracciano un quadro allarmante, con numeri in crescita più marcata rispetto alla media nazionale.

“Reati sui minori Lazio: +14% in un anno, dati Terre des Hommes”

Nella sola regione Lazio i reati commessi contro minori sono stati 680 nel 2024, con un incremento del 14% rispetto al 2023. Una percentuale più alta rispetto al dato nazionale, che si ferma al +4%.
Il fenomeno interessa in modo particolare i maltrattamenti in famiglia, che rappresentano la categoria di reato più frequente: 286 casi registrati, con una crescita del 38% rispetto all’anno precedente.

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Reati su minori, dati Terre des Hommes

Le vittime, anche nel Lazio, risultano in prevalenza di genere femminile (53%), un dato che si riflette soprattutto nei reati a sfondo sessuale, dove la sproporzione è netta: il 90% delle vittime nei casi di violenza sessuale e atti sessuali con minorenni, l’89% per la violenza sessuale aggravata, il 75% per detenzione di materiale pornografico e il 67% per pornografia minorile.

Il quadro nazionale: superata quota 7.000 reati

Il Lazio rispecchia una tendenza che riguarda l’intero Paese. In Italia, per la prima volta, nel 2024 si è superata la soglia dei 7.000 reati contro minori: i casi registrati sono stati 7.204, con un aumento del 4% sull’anno precedente e un +35% nell’ultimo decennio.
A preoccupare maggiormente è la crescita dei reati legati al digitale: pornografia minorile (+63%) e detenzione di materiale pedopornografico (+36%). Internet si conferma quindi un contesto sempre più esposto a rischi per bambini e adolescenti.

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Differenze di genere: ragazze più esposte

Secondo i dati diffusi, le bambine e le ragazze rappresentano il 63% delle vittime in Italia, in aumento rispetto al 61% del 2023. Nei reati sessuali la percentuale è ancora più marcata: 88% delle vittime femminili nei casi di violenza sessuale, 86% nella violenza sessuale aggravata e 85% negli atti sessuali con minorenne.
L’unica eccezione si registra nella prostituzione minorile, che nel 2024 vede un equilibrio tra vittime maschili e femminili e un calo sia su base annua (-7%) sia nell’ultimo decennio (-64%).

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La violenza domestica resta la più diffusa

Il pericolo per i minori si manifesta soprattutto all’interno delle mura domestiche. I maltrattamenti in famiglia sono in crescita costante e hanno raggiunto, a livello nazionale, quasi 3.000 casi (2.975, +5% sul 2023 e +101% in dieci anni).
Accanto a questo reato, restano rilevanti anche le violazioni degli obblighi di assistenza familiare (479 casi), l’abuso dei mezzi di correzione e disciplina (345 casi) e l’abbandono di minore (577 casi). Quest’ultimo registra un lieve incremento (+2%) e colpisce prevalentemente bambini e ragazzi di sesso maschile.

Omicidi in aumento

Un dato particolarmente grave riguarda gli omicidi di minori: nel 2024 sono stati 21, con un aumento del 75% rispetto al 2023. Un’inversione di tendenza che interrompe il calo registrato negli ultimi anni, coerente con la diminuzione generale degli omicidi nel Paese. In questo caso le vittime sono soprattutto maschi (76%).

Dichiarazioni delle istituzioni

Durante la presentazione del dossier “Indifesa – La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo 2025”, il Direttore del Servizio Analisi Criminale, Generale Antonio Basilicata, ha sottolineato la necessità di agire non solo sul fronte repressivo, ma anche su quello preventivo, con particolare attenzione ai segnali precoci di violenza e con campagne di sensibilizzazione rivolte a famiglie e comunità.

Il Direttore Generale di Terre des Hommes, Paolo Ferrara, ha evidenziato come i dati riflettano una fragilità sociale crescente e un ritorno di dinamiche patriarcali che alimentano la violenza di genere. «Servono azioni rapide e coordinate, che incidano sugli aspetti culturali e normativi – ha dichiarato – per evitare che la violenza sui minori diventi una vera e propria epidemia sociale».

Il progetto Sport4Rights

In risposta a questi numeri, Terre des Hommes ha rilanciato il progetto Sport4Rights, realizzato insieme a Fondazione EOS – Edison Orizzonte Sociale e Specchio Magico. L’iniziativa punta a rendere lo sport un ambiente sicuro e inclusivo, riducendo il rischio di violenze e discriminazioni.
Il progetto si avvale di una piattaforma innovativa di e-learning, basata sull’intelligenza artificiale e supervisionata da esperti, destinata a società sportive, allenatori, psicologi ed educatori. Obiettivo: formare chi lavora a contatto con i giovani sui temi della tutela dei diritti dei minori nello sport.

La campagna “Indifesa” e il sostegno di Acea

La presentazione dei dati ha coinciso con la nuova edizione della campagna Indifesa, promossa da Terre des Hommes dal 2012 in occasione della Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze (11 ottobre).
Nel 2024 la campagna ha coinvolto oltre 484.000 beneficiarie dirette in progetti di educazione, prevenzione dello sfruttamento e protezione delle vittime. In Italia l’iniziativa si è arricchita quest’anno del sostegno di Acea, che ha scelto di affiancare la Fondazione nelle attività di sensibilizzazione contro la violenza e la discriminazione di genere.

 
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Cronaca

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