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28 Luglio 2021

Pubblicato il

Allarme acque

Legambiente analizza le acque del litorale del Lazio. Presenti batteri fecali

di Chiara Fedeli

Tra le più inquinate Lido di Tarquinia, Marina di Cerveteri, Ladispoli, Fiumicino, Ardea, Anzio, Nettuno, San Felice Circeo

Veduta dall'alto del litorale laziale
Litorale del Lazio

Legambiente e Goletta Verde (la campagna per monitoraggio e la difesa del mare) hanno raccolto campioni di acque delle foci laziali che si riversano in mare. Sono quindi stati presentati i risultati delle analisi delle acque, raccolti da volontari e volontarie di Goletta Verde tra il 23 giugno e il 3 luglio. I risultati riguardano 18 foci di fiumi e canali e 7 campioni dal mare. Le acque risultano in 11 casi essere fortemente inquinate, e in 4 casi inquinate. (14 su 18 hanno cariche batteriche oltre la soglia consentita dalla legge). In particolare, si evidenzia una scarsa o assente attività di depurazione, confermata dalla presenza di batteri di origine fecale (enterococchi intestinali e escherichia coli).

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Obiettivi del monitoraggio di Goletta Verde 

I monitoraggi non vogliono presentarsi come sostituzioni dei dati ufficiali, che comunque sono quelli presentati da Arpa. Vogliono piuttosto essere un’integrazione del lavoro svolto dalle autorità competenti. A determinare la balneabilità di un tratto di costa sono soltanto i dati Arpa, che prevedono più analisi ripetute nel periodo estivo. 

Perché le foci dei Fiumi

L’obiettivo delle analisi di Goletta Verde è quello di individuare le criticità dovute a una cattiva depurazione dei reflui in specifici punti, quali foci, canali e corsi d’acqua. Questi sono le vie principali attraverso cui i nostri mari vengono inquinati. Sarebbero queste ultime, quindi, a dover essere tenute sotto controllo, poiché responsabili di tutto ciò che finisce nei nostri mari. Anche dei batteri. Sono proprio le foci dei corsi d’acqua a presentare le maggiori criticità: dei 25 campioni totali, solo 10 risultano nei parametri definiti dalla legge

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I mari più inquinati

Riguardo le foci dei fiumi, 14 casi su 18 dimostrano problematici per la Regione. 11 di questi, infatti risultano “fortemente inquinati” mentre altri 3 “inquinati”. I fortemente inquinati: foce del fiume Marta a Lido di Tarquinia (Viterbo), la foce del fosso Zambra a Marina di Cerveteri (Roma), la foce del Rio Vaccina a Ladispoli (Roma), la foce del Tevere a Fiumicino (Roma), la foce del Rio Torto e del Fosso Grande a Marina di Ardea (Roma), la foce del Fosso Cavallo Morto ad Anzio (Roma), la foce del canale Loricina a Nettuno (Roma), foce Verde a Latina, la foce del Fosso Gibraleon a San Felice Circeo (LT), la foce del Rio Recillo a Scauri (LT).  

Risultati inquinati: la foce del Fiume Arrone a Fregene (RM), la foce del canale S. Anastasia a Fondi (LT), la foce del Rio Santacroce a Formia (LT),

 
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