Maggio Sermonetano 2026, dal 10 al 31 maggio il borgo diventa un grande festival di arte, musica e respiro

Dal 10 al 31 maggio torna il Maggio Sermonetano: concerti, mostre, yoga, laboratori, liuteria e spettacoli nel borgo medievale
Di Lina Gelsi
Danzatrici col fuoco nel Maggio Sermonetano

Il Maggio Sermonetano taglia il traguardo della trentunesima edizione e riporta nel borgo medievale di Sermoneta un calendario ricco di appuntamenti dal 10 al 31 maggio. Musica, mostre, laboratori, yoga, installazioni, spettacoli in strada e antichi mestieri compongono un programma che attraversa luoghi simbolo del paese, dalla Loggia dei Mercanti al Belvedere, dalla Chiesa di San Michele Arcangelo al Giardino degli Aranci, con un tema capace di dare identità all’intera rassegna: “La mente e il respiro”.

Il festival di Sermoneta riparte dalla mente, dal respiro e dai mestieri antichi

L’edizione 2026 sceglie una chiave culturale molto precisa. “La mente e il respiro” non è solo un titolo evocativo, ma il filo che tiene insieme l’intero cartellone. Da una parte c’è la mente, intesa come capacità di recuperare lentezza, attenzione, cura del gesto e conoscenza manuale. È il mondo dei mestieri antichi, delle botteghe artigiane, della liuteria, della musica costruita prima ancora che suonata.

Dall’altra parte c’è il respiro, letto in due direzioni. C’è il respiro come pratica del corpo, presente nei workshop di yoga e meditazione, e c’è il respiro della musica d’insieme, fatto di ascolto reciproco, tempo condiviso, affiatamento. In questo senso il Maggio Sermonetano non si limita a proporre eventi: costruisce un percorso che invita cittadini e visitatori a vivere il borgo con un passo diverso, più lento e più consapevole.

Dal 10 maggio il programma entra nel vivo con laboratori, bande e giovani musicisti

La partenza è fissata per domenica 10 maggio. Alle 15:30, alla Loggia dei Mercanti, prende il via il laboratorio “Creare, incidere e decorare con l’argilla”, pensato per bambini e adulti, a cura dell’associazione William Morris. Alle 16:30 il Cortile del Palazzo Comunale ospita l’esibizione di giovani chitarristi del territorio, in collaborazione con l’Officina dell’arte e dei mestieri di Sermoneta. A seguire, il paese sarà animato da “Bande di suoni” con la Banda Fabrizio Caroso.

Il primo fine settimana offre già il senso della manifestazione: partecipazione diretta, spazio ai giovani, musica diffusa nelle vie e valorizzazione degli spazi storici. La scelta di coinvolgere più luoghi del borgo trasforma la visita in un itinerario culturale, dove ogni tappa apre un’esperienza diversa.

Mostre e spazi espositivi: arte, memoria e diritti nel cuore del borgo medievale

Domenica 17 maggio si apre una delle giornate più dense. La mattina, alle 10, è prevista la camminata consapevole “Yoga in Natura” all’azienda agricola La Furchia, in via dell’Antignana. Alle 11 aprono gli spazi espositivi, con un’offerta molto ampia: la Chiesa di San Giuseppe ospita la personale di pittura di Mauro Bianchi; la Loggia dei Mercanti accoglie la mostra fotografica e narrativa “La guerra e i diritti negati”, la mostra d’arte “Il Mio Mare” di Sandro Arcieli e le esposizioni pittoriche “La felicità nell’aria”, “Colori di Primavera” e “Farfalle”.

La Pinacoteca dell’Università Agraria ospita la collettiva Φύσις Physis, natura in divenire, con opere di Francesca Filannino, Patrick Finato e Dafne Tamburini. Alla Chiesa di San Michele Arcangelo arriva invece “Il tempo sospeso”, personale di pittura di Clelia La Gioia. Il percorso espositivo conferma la natura plurale del Maggio Sermonetano: arti visive, fotografia, pittura, ambiente, memoria e diritti si incontrano in una cornice storica che valorizza ogni linguaggio.

Nel pomeriggio tornano il laboratorio sull’argilla e gli spettacoli in strada. La Banda Cecafumo di Roma attraversa il paese, mentre Piazza San Lorenzo ospita “Le interferenze Latine”, progetto musicale dedicato all’inclusività. Al Cortile del Palazzo Comunale spazio ai giovani artisti; alle 19, in Piazza Santa Maria, concerto dell’orchestra e coro KO dell’IC Donna Lelia Caetani di Sermoneta.

Concerti, yoga e musica d’insieme: il respiro come esperienza condivisa

Il programma prosegue lunedì 18 maggio con “Performance per una realtà” alla Casa Circondariale di Latina, appuntamento che amplia il raggio culturale della manifestazione oltre il borgo. Venerdì 22 maggio, alle 20:30, la Chiesa di San Michele Arcangelo ospita il concerto dell’Enlight Ensemble, “Promenade”, con un organico ricco di archi, fiati, pianoforte, fisarmonica e percussioni diretto dal maestro P. Guarnacci.

Sabato 23 e domenica 24 maggio il tema del respiro diventa pratica. Nella Chiesa di San Michele Arcangelo si tengono gli incontri “Respiro – il soffio dell’Universo”, con aspetti teorici e pratica a cura di Yoga Insieme Latina. Il Giardino degli Aranci accoglie invece Yoga&Meditazione al tramonto, appuntamento previsto sia sabato sia domenica alle 19.

La musica resta protagonista. Sabato 23 maggio, alle 20:30, “Vi racconto il fagotto” porta in scena Michele Secci, Mirko Nunziante, Francesco Ruggiero e Massimo Gentile. Domenica 24 maggio il borgo si riaccende con gli spazi espositivi, il laboratorio sul formaggio di capra all’azienda agricola La Furchia, gli spettacoli in strada, i concerti degli allievi di pianoforte, il Liceo Musicale A. Manzoni e, alle 20:30 al Belvedere, il concerto del Barbara Eramo trio.

Liuteria, tradizione popolare e installazioni: il finale del Maggio Sermonetano

L’ultima parte del calendario guarda alla tradizione musicale del Basso Lazio, del Sud Italia e delle musiche dal mondo. Lunedì 25 maggio, alla Scuola Media a indirizzo musicale Donna Lelia Caetani di Doganella, si tiene un incontro divulgativo dedicato al laboratorio “Suonare e Cantare la tradizione dal Basso Lazio al Sud Italia e alle musiche dal mondo”, curato da Giuliano Gabriele & Officine Meridionali. Martedì 26 maggio spazio al seminario sulla musica applicata alle immagini, curato da Francesco Ruggiero.

Sabato 30 maggio il Giardino degli Aranci ospita l’avvio del laboratorio di musica d’insieme aperto a strumenti e voci. Alle 11, al Belvedere, arriva “La Nuvola”, installazione artistica dedicata ai cambiamenti climatici, curata da Maria Cristina Baldassarre con la professoressa Cinzia Russo e gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado IC “Regina Margherita” di Roma.

Nel pomeriggio, alla Chiesa di San Michele Arcangelo, viene presentata la prima residenza sul recupero degli antichi mestieri, della musica e della danza del centro-sud Italia. Saranno esposti strumenti dei liutai Embergher-Cerrone di Arpino, Bruno Marzano di Bovalino e Pietro Melia di Sermoneta. Un momento di particolare interesse per chi vuole capire quanto il lavoro artigianale sia parte viva della cultura musicale, non semplice memoria da conservare.

La sera, alle 21 al Belvedere, “Festa a ballo” con il quartetto di Officine Meridionali: organetto, voce, viola, lira calabrese e tamburello daranno corpo a un repertorio popolare pensato per coinvolgere il pubblico.

Il 31 maggio la chiusura con bande, liuteria e Concerto delle due Sicilie

Domenica 31 maggio il Maggio Sermonetano vive la sua giornata finale. La mattina prosegue il laboratorio di musica d’insieme in Piazza Santa Maria, mentre riaprono gli spazi espositivi. Al Centro Civico di Monticchio è previsto il gemellaggio musicale fra la banda di Contigliano e la Banda Fabrizio Caroso di Sermoneta, con esibizione al Parco Antonio Rosa.

Nel pomeriggio tornano il laboratorio sull’argilla all’Officina delle arti, l’appuntamento “La Liuteria a Sermoneta” dedicato al liutaio Mario Andreoli e gli spettacoli in strada. Piazza San Lorenzo ospita “Malesh – Civiltà del quarto mondo”, laboratorio concerto dedicato alla ricostruzione creativa delle civiltà antiche del centro Italia attraverso musica e costumi.

Alle 18 il Belvedere accoglie una nuova “Festa a ballo”, con ballarelle, saltarelli e stornelli ciociari a cura di Officine Meridionali e dei partecipanti alla residenza musicale. Alle 20, sempre al Belvedere, il “Concerto delle due Sicilie” chiude idealmente il percorso con Alfio Antico, Patrizio Trampetti, Jennà Romano e Amedeo Ronga.

 
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