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18 Settembre 2020

Pubblicato il

Malagrotta: Ignazio Marino si da 7+, ma a Viterbo è caos

di Redazione

Dopo la chiusura di Malagrotta e Cupinoro a Viterbo è caos rifiuti

7. Anzi no, 7+. Questo è il voto che si è dato il sindaco di Roma Marino, intervistato durante la trasmissione radiofonica "Un Giorno da Pecora", per "aver chiuso Malagrotta, la più grande discarica d'Europa".

Ma quello che per Marino è un successo, per Viterbo è una catastrofe. "Il sindaco di Roma Marino si da come voto 7+, vantandosi di aver chiuso Malagrotta – ha dichiarato il consigliere regionale Daniele Sabatini – Di fronte a questa dichiarazione non sappiamo se ridere, giustificandola come una battuta (tra l’altro fuori luogo), o se essere seri. Anche perché sull’emergenza rifiuti della nostra Regione pesa la mancata programmazione del duo Marino-Zingaretti".
Sabatini, infatti, ricorda che anche l'ex ministro all'Ambiente, ora alla giustizia, Orlando, fu perentorio. "Prima di decidere il nuovo commissariamento, bisogna vedere i piani" – aveva dichiarato.

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"L’unico risultato oggettivo – prosegue Sabatini – è che la Tuscia, che tra l’altro ha intrapreso un percorso virtuoso in termini di raccolta differenziata, rischia di diventare la pattumiera dei rifiuti romani. Il 1 ottobre chiude la discarica di Malagrotta, e poche ore dopo iniziano ad arrivare i rifiuti della Capitale a Viterbo che, è opportuno ricordare, già smaltisce i rifiuti di Rieti".

Non solo. "Il 31 gennaio chiude Cupinoro e dopo pochi giorni arrivano, sempre nella Tuscia, una parte dei rifiuti dei Comuni che scaricavano proprio nell’impianto a Bracciano. A fronte di questa improvvisazione e incapacità dimostrata dall’amministrazione regionale e di quella capitolina, non comprendiamo di cosa essere fieri. Trovo ancor più grave che nel comune di Viterbo – incalza Sabatini – ci sia ancora qualcuno che tenti di giustificare il pressappochismo del Presidente Zingaretti e del suo assessore Civita. Dopo la presa di posizione del sindaco Michelini, arrivata comunque in netto ritardo rispetto a quanto avvenuto, appare  incomprensibile il buonismo e l’accondiscendenza di coloro che ancora provano a difendere la Giunta Zingaretti: o non hanno capito di cosa si sta parlando oppure forse, sotto sotto, nutrono altri interessi”.

Non molto diversa l'opinione del consigliere comunale Giulio Marini. "Se il sindaco di Roma, Ignazio Marino, si autoassegna come voto 7+ perché, a suo dire, ha ricevuto lodi e apprezzamenti dall'Unione Europea per aver chiuso la discarica di Malagrotta – ha dichiarato – allora a Viterbo i cittadini dovrebbero dare un 2 al sindaco Leonardo Michelini per non aver mosso un dito di fronte al conferimento nella Tuscia dei rifiuti della Capitale".
"Marino – prosegue – pensa di aver risolto l'emergenza Malagrotta scaricando l'immondizia della Capitale, e di parte dei centri limitrofi a Roma, a Viterbo, con il benestare della sorniona e compiacente giunta regionale di Nicola Zingaretti. E senza che il suo collega viterbese Michelini abbia mosso alcun dito per evitare questo ennesimo gravissimo smacco per il capoluogo della Tuscia! Non so se anche questo facesse parte del 'patto per Viterbo' siglato da Michelini e Zingaretti in campagna elettorale, ma sinceramente non credo che si possa pensare di alleviare i problemi romani caricando di immondizia gli impianti viterbesi, già impegnati a smaltire anche i rifiuti di Rieti. Questa situazione, infatti, oltre a comportare oneri unilaterali solo per la Tuscia, esclusa da ogni minima politica di sviluppo da parte della giunta Zingaretti, vanifica anche la raccolta differenziata che si effettua a Viterbo". 

 
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