Incredibile

Malen al 100’: la Roma vince a Parma una partita folle 3 a 2

Giallorossi in vantaggio, rimontati da Strefezza e Keita ma che la contro ribaltano in pieno recupero con Rensch e Malen dal dischetto. Sogno Champions ancora vivo
Di Enrico Salvi
Malen dopo il rigore del 2-3
Malen dopo il rigore del 2-3 (© AS Roma Official X Page)

Parma-Roma stava per segnare definitivamente l’addio della squadra di Gasperini all’obiettivo Champions, ma Rensch al 94’ e Malen al minuto 100 ribaltano la situazione in extremis: Roma che si assicura un posto in Europa, controsorpassa il Como al quinto posto e mette pressione al Milan, impegnato contro l’Atalanta, raggiungendola a quota 67 in classifica.

Parma-Roma: la cronaca del primo tempo

Gian Piero Gasperini per Parma-Roma propone l’accoppiata argentina Soulé-Dybala dietro Malen. I ducali di Cuesta, con la salvezza già raggiunta, schierano un 3-5-2 con la coppia d’attacco formata da Strefezza ed Elphege. Così come con la Fiorentina, la Roma esce molto bene dai blocchi, trovando al nono il gol con Malen, poi annullato. L’olandese sfutta il lancio lungo di Mancini, salta Suzuki e deposita in rete ma l’attaccante è partito oltre la linea.

Dybala trova Mancini in area, viene toccato da Valenti e reclama un rigore che Chiffi non ravvisa ma a metà del primo tempo la Roma passa: palla recuperata a metà campo da Kone e Cristante, palla a Dybala che di prima serve Malen, l’olandese in un amen controlla in velocità e al limite dell’area apre il piatto destro e manda il pallone all’angolino. 12° gol in campionato che pareggia il record di Balotelli di gol da gennaio in avanti.

I giallorossi sfiorano subito dopo il raddoppio con l’asse argentino: cross dalla sinsitra di Dybala, colpo di testa di Soulé che prende in pieno il palo. Al 37’ la Roma rischia grossissimo con un passaggio pigro di Ndicka per Svilar che si salva anticipando di poco Strefezza: da questo momento diminuisce la pressione della Roma e aumenta quella del Parma, ma all’intervallo è 0-1.

Nella ripresa succede di tutto

La crescita dei locali nella parte finale di primo tempo prosegue, e dopo nemmeno due minuti di ripresa trovano il pari. Nicolussi Caviglia approfitta di un’incertezza stavolta tra Kone ed Hermoso, mette un cross basso al limite per Strefezza che si sgancia, stoppa e gira col destro trovando l’angolo più lontano. Secondo gol per il brasiliano ex Lecce e Spal in prestito dall’Olympiakos.

Roma in calando evidente ma che ha subito l’opportunità di tornare avanti. Delprato perde al limite un pallone sanguinoso, Malen va col mancino ed è provvidenziale il riflesso di Suzuki. Al 55’ il Parma adopera il sorpasso ma viene annullato. Pellegrino, entrato due minuti prima al posto proprio di Strefezza, trova il gol di testa da calcio d’angolo, ma Chiffi annulla per fuorigioco di Troilo, posto tra la palla e Svilar.

Gasp inserisce Pisilli ed El Aynaoui per Soulé e Cristante. Al 73’ altro errore del Parma, stavolta con una brutta palla orizzontale a centrocampo. Scatta la ripartenza con Malen, poi El Aynaoui, Dybala a rimorchio per Malen che calcia a botta sicura, altra grande parata di Suzuki, poi Pisilli sulla ribattuta non trova la porta.

All’87’ la doccia gelata: Estevez scodella la palla in mezzo per Mandela Keita che stoppa di petto e calcia subito ad incrociare sul primo palo, tra le gambe di Ndicka dove Svilar non può arrivare. A tre dal 90’ una Roma rabbiosa va alla ricerca del pari in maniera disordinata e disperata e incredibilmente riesce a ribaltarla.

Al 94’ mischione post corner, Ghilardi (entrato al posto di Hermoso) appoggia la palla all’indietro per Rensch che trova il pertugio dal limite regalando il pari, al minuto 95 e 55 cross dalla destra di Dybala sul secondo palo, ancora Rensch supera Britschgi per andare a colpire di testa ma viene atterrato dal difensore svizzero. Chiffi non fischia il rigore ma viene richiamato dal Var Mazzoleni e con l’on field review cambia idea.

Calcio di rigore dal peso specifico enorme: Dybala prende subito il pallone per cederlo a Donyell Malen. Al minuto 100 netto rincorsa breve, col destro incrocia un tiro forte e preciso dove Suzuki non può arrivare. Un rigore imprendibile di un giocatore dall’impatto devastante in Serie A. Esplode la panchina di Gasperini insieme agli 800 tifosi giallorossi al Tardini: all’ultimo respiro la Roma resta viva per il quarto posto e riscavalca il Como.

 
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