Maltempo nel Lazio, giovedì 12 marzo allerta gialla: piogge forti, vento, temporali e grandinate su costa e Roma

I fenomeni potranno essere accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, e anche da locali grandinate
Di Simone Fabi
Maltempo, Parco Archeologico del Colosseo
Maltempo, Parco Archeologico del Colosseo

Il Lazio si prepara a una giornata di maltempo che richiederà attenzione soprattutto lungo i settori costieri e nell’area di Roma. Per giovedì 12 marzo la Protezione Civile nazionale ha valutato un’allerta gialla per rischio temporali su Bacini Costieri Nord, Bacini di Roma e Bacini Costieri Sud, mentre l’avviso meteorologico parla di precipitazioni sparse, spesso a carattere di rovescio o temporale, con raffiche forti, locali grandinate e attività elettrica.

Allerta meteo sul Lazio, le zone più esposte

Il quadro delineato dagli organismi ufficiali non descrive un peggioramento uniforme su tutto il territorio regionale, ma individua aree precise sulle quali si concentra la maggiore attenzione.

Nel bollettino nazionale di criticità del Dipartimento della Protezione Civile compaiono infatti i Bacini Costieri Nord, i Bacini di Roma e i Bacini Costieri Sud, cioè le porzioni del Lazio dove per la giornata di giovedì 12 marzo è stata prevista ordinaria criticità per rischio temporali, corrispondente al codice giallo.

L’allertamento diramato dalla Regione Lazio aggiunge un elemento utile per leggere meglio la situazione sul piano territoriale.

Il Centro Funzionale Regionale ha indicato validità dal mattino di giovedì 12 marzo e per le successive 12-18 ore, con criticità gialla per temporali nelle zone A, D e F, che corrispondono rispettivamente a Bacini Costieri Nord, Bacini di Roma e Bacini Costieri Sud. Restano verdi, invece, le altre zone di allerta regionali, comprese Aniene, Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti e Bacino del Liri.

Piogge, rovesci e raffiche: cosa attendersi giovedì 12 marzo

Alla base del peggioramento c’è una configurazione atmosferica che il testo diffuso dal Dipartimento descrive come una saccatura atlantica in ingresso sui mari occidentali, destinata a evolvere in un minimo isolato. È questo assetto a favorire un aumento dell’instabilità sulle regioni centrali peninsulari, con fenomeni temporaleschi localmente intensi e un focus particolare proprio sul Lazio.

Nell’avviso regionale si specifica che sui settori costieri sono attese precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati da deboli a moderati.

Il Dipartimento nazionale, nella sintesi consultabile sulla piattaforma di allertamento, segnala inoltre che i fenomeni potranno essere accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento e, secondo l’avviso richiamato nella notizia, anche da locali grandinate e attività elettrica.

Non è dunque un semplice passaggio piovoso, ma una fase di instabilità che può produrre effetti rapidi e localizzati, specie nei punti più vulnerabili della rete urbana e viaria.

Perché l’allerta gialla va presa sul serio

Il codice giallo non indica uno scenario estremo, ma segnala la possibilità concreta di criticità ordinarie che, in presenza di temporali intensi, possono tradursi in allagamenti localizzati, difficoltà nella circolazione, caduta di rami o oggetti esposti al vento, problemi nei sottopassi e rallentamenti nei collegamenti urbani ed extraurbani. Lo stesso Dipartimento ricorda che il bollettino nazionale sintetizza valutazioni legate agli impatti sul territorio e sulla popolazione, non soltanto alla previsione di pioggia in sé.

È un passaggio importante anche sul piano istituzionale. La Protezione Civile nazionale emette l’avviso di condizioni meteorologiche avverse d’intesa con le Regioni, ma spetta ai sistemi territoriali attivare le misure operative previste nei singoli territori. Il documento della Regione Lazio, infatti, invita gli enti destinatari ad avviare le fasi operative previste dalla pianificazione di protezione civile e ad adottare gli adempimenti di competenza.

I possibili effetti su Roma e sul litorale

L’inserimento dei Bacini di Roma nelle aree in allerta rende il passaggio meteo particolarmente rilevante anche per la Capitale. In giornate di questo tipo basta poco, soprattutto nelle ore di punta, per generare ripercussioni immediate sulla mobilità: carreggiate rallentate, visibilità ridotta, accumuli d’acqua nei punti più delicati e possibili disagi per bus e traffico privato.

Sul litorale, dove l’avviso insiste in modo più marcato, il vento forte e i rovesci possono incidere anche sulle attività all’aperto, sui collegamenti locali e sulla sicurezza in prossimità delle aree esposte.

Il fatto che la validità indicata dal Centro Funzionale Regionale copra il mattino e le successive 12-18 ore suggerisce una finestra da monitorare per gran parte della giornata di giovedì. Non si tratta quindi di un episodio limitato a pochi minuti, ma di una fase che potrebbe avere un andamento irregolare, con momenti di pausa alternati a rovesci più intensi.

Dove seguire gli aggiornamenti ufficiali

Il quadro potrà essere aggiornato in base all’evoluzione dei fenomeni. Il Dipartimento della Protezione Civile ricorda che il bollettino nazionale di criticità e allerta viene aggiornato ogni giorno, mentre le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche dei singoli territori e sulle misure di prevenzione sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile. In altre parole, il riferimento operativo resta duplice: il quadro nazionale per la sintesi generale e quello regionale per la lettura più vicina ai territori.

Per cittadini, amministrazioni e gestori dei servizi il messaggio è chiaro: giovedì 12 marzo serviranno prudenza, attenzione agli aggiornamenti ufficiali e una valutazione concreta degli spostamenti, soprattutto nelle aree costiere e nell’area romana, dove la combinazione di pioggia, temporali e vento potrebbe rendere più complicata una giornata solo in apparenza ordinaria.

 
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