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12 Agosto 2020

Pubblicato il

Mare: ecco il menu da spiaggia degli italiani, nonostante i divieti…

di Redazione

Nonostante i divieti e i servizi offerti dagli stabilimenti balneari, resiste il pranzo al sacco in spiaggia...

Nonostante i divieti e i servizi offerti dagli stabilimenti balneari, resiste il pranzo al sacco in spiaggia nelle abitudini degli italiani anche se cambiano le preferenze con una maggioranza del 28% che porta insalata di riso, di pollo o di mare e appena il 6% le classiche lasagne. E' quanto emerge dall'indagine Coldiretti/Ixe' che ha tracciato la classifica dei menu da spiaggia degli italiani. "In testa alle preferenze per l'ora di pranzo sotto l'ombrellone c'è- sottolinea la Coldiretti- l'insalata di riso o pollo o mare, seguita dalla semplice macedonia con il 20% e dalla caprese a base di mozzarella e pomodoro che è un must per il 18%. Ma tra i piatti preferiti "resistono anche le ricette più radicate della tradizione popolare dalla frittata di verdure o pasta (7%) alle polpette (7%) fino alla parmigiana (7%) tutte a pari merito". La svolta salutista a tavola, precisa la Coldiretti, "si sente anche in spiaggia dove la scelta degli alimenti è orientata dalla ricerca della forma fisica oltre che la praticità".

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Il cibo resta comunque un ingrediente importante della vacanza in Italia dove circa 1/3 della spesa turistica viene proprio destinata alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialita' enogastronomiche per un importo complessivo stimato nel 2019 in oltre 27 miliardi all'anno, il massimo storico di sempre. Non a caso il cibo rappresenta addirittura per quasi un italiano su cinque (19%) la principale motivazione di scelta del luogo di villeggiatura, mentre per un altro 53% costituisce uno dei criteri su cui basare la propria preferenza e solo un 5% dichiara di non prenderlo per niente in esame secondo l'indagine Coldiretti/Ixe'. "L'Italia è l'unico Paese al mondo che può contare sull'agricoltura più green d'Europa con 297 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, la leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole biologiche- conclude Coldiretti- la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati (ogm), 23mila agriturismi che conservano da generazioni i segreti della cucina contadina, 10mila agricoltori in vendita diretta con Campagna Amica e le numerose iniziative di valorizzazione, dalle sagre alle strade del vino". (Com/Ran/Dire)

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