09 Agosto 2020

Pubblicato il

Mario Tozzi su Rai 1: “Ecco perché sono diventato vegetariano”

di Redazione

La carne fa male, il suo consumo provoca gravi danni ambientali e uccidere animali non umani è una crudeltà inutile

ll festival dei vegetariani che si tiene a Gorizia è ogni anno un successo con più di 10.000 presenze, dibattiti, testimonianze e immancabili bancarelle di buon cibo vegetale. Aggiunto ai 7 milioni stimati di vegetariani italiani e alle centinaia di milioni nel mondo (200 milioni solo in India) l’istanza ci impone una riflessione. Perché si diventa vegetariani? Sapendo poco degli altri posso dire perché lo sono diventato io, riassumendolo schematicamente in alcuni punti.

1) Prima di tutto per ragioni ambientali, infatti il consumo eccessivo di carni (soprattutto rosse, grasse e bovine) provoca:
– deforestazione della foresta pluviale, unico territorio rimasto da liberare per ottenere pascoli e e coltivazioni destinate agli animali; 1/4 delle terre emerse viene usato per nutrire animali da allevamento;
– fame e malnutrizione, arrivando al paradosso che, in carestia, i cereali dell’Etiopia vanno comunque alle vacche americane invece che alla popolazioni che stentano; se i cereali del mondo fossero destinati solo all’uomo 1 miliardo di persone non sarebbero denutrite;
– sostituzione e perdita di piante endemiche;
– desertificazione a causa del calpestio degli zoccoli;
– esaurimento dell’acqua dolce: un manzo da 450 kg si puppa la stessa acqua che sarebbe necessaria per tenere a galla un incrociatore;
– inquinamento dellefalde acquifere per via dei liquami;
– riduzione degli animali selvatici;
– last, but not least: surriscaldamento dell’atmosfera attraverso il metano; il metano emesso dal complesso di animali da allevamento mondiale (solo i bovini sono 1 miliardo e 500 milioni) è maggiore causa di effetto serra antropico, anche più del traffico automobilistico.

2) La carne fa male: malattie cardiovascolari, diabete e tumori del colon sono strettamente connessi al consumo eccessivo di carne rossa grassa (quella degli hamburger per intenderci). Nel 1917 tre milioni di danesi rimasero isolati per la guerra e costretti a dieta di sole patate e orzo, invece della consueta carne e del burro. Risultato: -34% di quelle malattie come causa di morte.

3) Uccidere animali non umani per mangiare non mi piace ed è ormai inutile.
Cominciamo a discutere?

* Articolo scritto dal Prof. Mario Tozzi, già pubblicato da National Geographic Italia

 

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