Quando Massimiliano Smeriglio ha preso in mano le redini dell’assessorato alla Cultura di Roma, l’aspettativa era alle stelle. In un contesto di trasformazione urbana febbrile e grandi eventi, Smeriglio ha vissuto i primi sei mesi tra incredibili opportunità. “Mi sono trovato dentro un’amministrazione che sta davvero trasformando la città”, afferma in una intervista al Messaggero, con una certa soddisfazione. E non si tratta solo di mantenere vivo il cuore della storia di Roma, ma anche di abbracciare il nuovo, integrando il passato con la contemporaneità.
Nuove prospettive per Roma
Un piano ambizioso, che include l’idea di un “tour a Roma per i romani”, scherzosamente denominato “Peppe, non il solito giro”. L’intento è chiaro: far convivere romani e turisti, migliorando la vivibilità e combattendo l’illegalità nel settore turistico. Insieme all’assessore Onorato, Smeriglio sta lavorando sodo per affrontare le sfide poste dagli affittacamere illegali e altre forme di economia sleale che minano le risorse della città.
Roma rinnovata e i suoi angoli eterni
Dopo cinque anni trascorsi a Bruxelles, Smeriglio riconosce il cambiamento palpabile nella città. Nonostante Roma mantenga i suoi “angoli eterni” come i Fori e l’Isola Tiberina, il rinnovamento è ovunque: “Ostiense rappresenta un cambiamento notevole”, racconta, segnalando la crescita della Roma industriale e contemporanea. All’interno del Comune, i lavori in corso, seguiti meticolosamente dal sindaco, confermano un rinnovamento profondo e costante.
Poteri speciali e autonomia di bilancio
Smeriglio è deciso nel sostenere l’autonomia della capitale, lamentando la parità di poteri tra Roma e piccoli comuni come Frascati. L’occasione storica con una presidente romana a Palazzo Chigi potrebbe segnare un punto di svolta. “È una questione bipartisan”, sottolinea l’assessore che vede ormai maturi i tempi per una Roma con poteri adeguati alla sua grandezza.
L’Impronta culturale: Roma 365
Il progetto “Roma 365” promette un calendario culturale che copre tutto l’anno, coinvolgendo anche le periferie. L’idea di un bus della cultura che faccia tappa nei municipi per avvicinare i romani al patrimonio culturale è emblematica del desiderio di inclusività e accessibilità. Smeriglio vede la cultura come un ponte più che come un’esclusiva.
Investimenti futuri
Il problema delle sale cinematografiche chiuse è una sfida globale, ma Smeriglio è ottimista, sperando nella collaborazione con imprenditori per ridare vita a storici cinema come l’Airone e il Rialto. In aggiunta, per il futuro è prevista la riapertura del Teatro Valle e la creazione di un nuovo polo culturale a Testaccio. “Non ho nemici, solo avversari”, conclude scherzosamente, sottolineando il suo approccio aperto e dialogante anche con chi ha opinioni diverse. Un approccio che promette di trasformare con rispetto e visione il panorama culturale romano.