Nel Lazio oltre uno studente su tre ha concluso la maturità 2026 con una votazione superiore a 80 centesimi. Le prove, iniziate il 18 giugno e terminate entro la metà di luglio, hanno consegnato il diploma a circa 53mila ragazzi: 1.165 hanno ottenuto la lode, più di 2.500 hanno raggiunto il 100 e quasi 5.800 si sono collocati nella fascia da 91 a 99. Un risultato che porta la regione al quinto posto in Italia per numero e incidenza delle eccellenze.
Oltre 19mila diplomati del Lazio hanno superato quota 80
La lettura complessiva delle votazioni restituisce un quadro positivo. Sommando i diplomati con un risultato da 81 a 90, quelli collocati da 91 a 99, i cento e le lodi, sono oltre 19mila gli studenti del Lazio che hanno concluso la scuola superiore superando quota 80. Si tratta di più del 36 per cento del totale, una percentuale significativa per dimensioni e continuità.
Poco meno di 10mila candidati, pari al 18,8 per cento, hanno ottenuto un voto compreso da 81 a 90. Quasi 5.800 ragazzi hanno raggiunto una valutazione da 91 a 99, mentre il 4,8 per cento, oltre 2.500 studenti, ha chiuso il percorso scolastico con 100. A questi si aggiungono i 1.165 diplomati con lode, equivalenti al 2,3 per cento di quanti hanno sostenuto l’esame.
Il Lazio si colloca così al quinto posto nella graduatoria nazionale delle lodi, dopo Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Il riconoscimento più alto è stato assegnato esclusivamente agli studenti dei licei, compresi il classico, lo scientifico, il musicale, l’europeo e l’internazionale.
Sedicimila studenti con un voto da 71 a 80
La fascia numericamente più consistente resta quella compresa da 71 a 80 centesimi. Vi rientra il 30 per cento dei diplomati, circa 16mila ragazzi provenienti dai licei e dagli istituti tecnici e professionali. Il dato indica una preparazione valutata come solida dalle commissioni e rappresenta il nucleo centrale della distribuzione dei risultati.
Altri 14.600 studenti, pari al 27,6 per cento, hanno terminato il ciclo superiore con una votazione da 61 a 70. Sommando queste due fasce, quasi sei diplomati su dieci hanno ottenuto un risultato compreso da 61 a 80.
Molto più contenuto il numero di quanti hanno raggiunto il diploma con il minimo previsto. Sono circa 2.700, il 5,3 per cento del totale, gli studenti usciti con 60 centesimi. La quota ridotta dei voti minimi, insieme alla crescita dei risultati superiori a 80, contribuisce a delineare un andamento generale favorevole.
Lodi e cento, che cosa indicano i risultati della maturità
Le valutazioni finali non dipendono soltanto dalle prove scritte e dal colloquio. Il voto della maturità comprende anche il credito scolastico accumulato durante il triennio conclusivo, legato al rendimento, alla continuità e alla partecipazione dello studente. Per questo i risultati più alti raccontano un percorso costruito durante più anni e non soltanto una buona prestazione nei giorni dell’esame.
Il presidente dell’Associazione nazionale presidi di Roma, Mario Rusconi, legge i numeri come una conferma del miglioramento registrato negli ultimi anni. L’andamento viene collegato anche ai risultati delle prove Invalsi nel Lazio, che consentono di osservare competenze e livelli di apprendimento su una platea ampia.
Resta necessario valutare i numeri con attenzione. Le votazioni possono cambiare in base agli indirizzi frequentati, ai criteri applicati dalle commissioni e alla composizione del credito scolastico. Il quinto posto nazionale delle lodi, però, colloca il Lazio in una posizione rilevante e offre un’indicazione concreta sulla preparazione raggiunta da una parte consistente dei diplomati.
Dopo il diploma, università e lavoro per 53mila giovani
Per i circa 53mila ragazzi che hanno superato l’esame si apre ora la fase delle scelte. Molti dovranno completare le iscrizioni universitarie, prepararsi ai test di ammissione o valutare percorsi negli istituti tecnologici superiori. Altri cercheranno il primo ingresso nel mercato del lavoro oppure seguiranno corsi professionalizzanti.
Il voto può incidere sull’accesso ad alcune borse di studio, sulle graduatorie basate sul merito e sulle agevolazioni previste da università ed enti. Non determina da solo la qualità del percorso futuro, ma costituisce il primo risultato ufficiale con cui migliaia di giovani si presentano al sistema universitario e professionale.
Le 1.165 lodi e gli oltre 2.500 cento rappresentano la parte più visibile della maturità laziale. Il dato più ampio riguarda però i 19mila studenti capaci di superare quota 80 e una distribuzione nella quale il voto minimo interessa poco più di un candidato su venti. Numeri che raccontano una generazione arrivata al diploma con risultati complessivamente elevati e pronta a misurarsi con le decisioni che seguiranno l’uscita dalla scuola.
