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26 Luglio 2021

Pubblicato il

Maxi truffa sulla Tares tra Ciampino e Ariccia: 3 arresti

di Redazione

Truffate 90 persone: gli arrestati trattenevano i proventi della tassa tramite una società di recupero crediti

Questa mattina, i Carabinieri della Compagnia di Velletri hanno arrestato tre persone di 54, 53 e 50 anni  ritenuti responsabili dei reati di truffa pluriaggravata e continuata ai danni dello Stato, appropriazione indebita ed esercizio abusivo di una professione, dando esecuzione a un provvedimento cautelare – emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri. Le attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri dirette dal Dott. Francesco Prete e condotte dai Carabinieri della Stazione di Ariccia tra il maggio 2014 e giugno 2015, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei 3 arrestati tutti con diversi ruoli all’interno della società di recupero crediti EUREKA SERVICE SRL sita in Pomezia: il legale rappresentante, un sedicente avvocato responsabile legale senza alcun titolo e un dipendente incaricato alla riscossione.

La EUREKA Service aveva ricevuto dalla società AMBI.EN.TE. SPA (a totale capitale pubblico ed incaricata del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti per vari comuni della provincia di Roma e Frosinone) l’appalto per il recupero dei crediti da parte degli utenti responsabili del mancato pagamento della tariffa di igiene ambientale o TIA (oggi TARES tariffa rifiuti e servizi). Le indagini hanno consentito di dimostrare che la società di riscossione ha indebitamente trattenuto somme in contanti equivalenti a 215.000 euro circa (non versate alla AMBI.EN.TE. SPA), ricevute direttamente dagli utenti, truffando circa 90 vittime tra privati cittadini e aziende (quasi tutte appartenenti ai comuni di Ariccia e Ciampino) che ignare ritenevano di aver ottemperato al pagamento della tassa.

Le vittime sono state individuate dai Carabinieri ed hanno presentato denuncia. Per alcune di esse, la società AMBI.EN.TE. SPA ha attivato anche la procedura civile di recupero del credito tramite decreto ingiuntivo creando in tal modo un doppio danno per i cittadini. Sono tutt’ora in atto accertamenti tesi ad individuare altre potenziali  vittime considerato che la società Eureka era stata incaricata  da AMBI.EN.TE per il recupero del  credito di migliaia di utenti. Nel corso delle indagini i Carabinieri hanno sequestrato i locali della società e recuperato copiosa documentazione probatoria. Uno degli arrestati, che si occupava della tutela legale della società EUREKA, esercitava illegalmente la professione di avvocato.

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Il modus operandi era pressoché sempre lo stesso: la società EUREKA, tramite un suo incaricato, con il chiaro scopo di appropriarsi del denaro pubblico, contrariamente a quanto previsto dal contratto con l’AMBI.EN.TE. SPA, concedeva agli utenti la possibilità di pagare in forme dilazionate ed in denaro contante che veniva versato nei conti correnti della società e successivamente transitava nei conti correnti personali degli arrestati o ritirati da questi ultimi con carte di credito o operazioni di sportello. Nella maggior parte dei casi la prima parte del debito degli utenti veniva versato regolarmente nelle casse dell’AMBI.EN.TE. SPA tramite bonifico bancario mentre le altre rate venivano indebitamente (anche con promessa di sconti per gli utenti) pagate in contanti e transitavano poi nei conti dell’EUREKA.

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Velletri ha disposto la misura degli arresti domiciliari a carico dei tre soggetti ed un sequestro preventivo dei beni mobili ed immobili degli indagati fino al raggiungimento della somma di 215.000 euro.  Sequestrati 17 conti correnti – 9 veicoli – 5 immobili e quote societarie in possesso degli indagati.

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