Domenica di forte apprensione a Mentana (Rm), dove una fuga di cloro all’interno della piscina del circolo sportivo Reds Mezzaluna ha provocato l’intossicazione di otto persone e l’evacuazione di circa cinquanta presenti. L’episodio si è verificato intorno alle 15.30 e ha richiesto un imponente intervento dei soccorsi. La situazione più delicata riguarda una bambina di cinque anni, trasportata in codice rosso in ospedale dopo aver accusato gravi difficoltà respiratorie.
Esalazioni di cloro nella piscina di Mentana: come si è sviluppato l’incidente
L’emergenza è scattata nel primo pomeriggio del 19 luglio all’interno dell’impianto natatorio situato in piazzale della Mezzaluna. Durante le attività in vasca si sono diffuse nell’aria esalazioni di cloro particolarmente intense che hanno provocato malori fra i presenti. In pochi minuti il personale ha fatto allontanare chi si trovava nella piscina e nelle aree vicine, mentre venivano richiesti i soccorsi sanitari e l’intervento dei vigili del fuoco.
Le persone rimaste intossicate sono otto. Il bilancio comprende sette bambini, un ragazzo di 15 anni e un adulto. Molti hanno manifestato sintomi compatibili con l’inalazione della sostanza, in particolare irritazione alle vie respiratorie, difficoltà nella respirazione e malessere generale, condizioni che hanno reso necessario il trasferimento in ospedale per accertamenti e cure.
La bambina in codice rosso e il trasferimento negli ospedali
Le condizioni più serie hanno riguardato una bambina di cinque anni, soccorsa immediatamente sul posto dal personale del 118. Dopo le prime manovre di assistenza è stata trasportata in codice rosso all’ospedale Sant’Andrea, dove è stata presa in carico dai medici per il trattamento dei problemi respiratori provocati dall’esposizione al cloro.
Gli altri feriti sono stati distribuiti in diversi ospedali del territorio per consentire una gestione più rapida dell’emergenza. Alcuni pazienti sono stati accompagnati al Bambino Gesù, altri agli ospedali di Tivoli e Monterotondo. La scelta di suddividere i ricoveri ha permesso di evitare un eccessivo afflusso in un’unica struttura sanitaria e di garantire assistenza in tempi rapidi a tutti gli intossicati.
Evacuazione dell’impianto e verifiche sulle cause della fuoriuscita
Per motivi di sicurezza l’intera struttura è stata evacuata. Circa cinquanta persone hanno lasciato la piscina e gli spazi circostanti mentre venivano eseguiti i controlli necessari per verificare la presenza di ulteriori rischi. L’impianto è stato chiuso e messo in sicurezza, così da consentire gli accertamenti tecnici indispensabili prima di una futura riapertura.
L’ipotesi presa in esame riguarda un possibile guasto al motore dell’impianto della vasca, che avrebbe determinato la diffusione delle esalazioni di cloro. Saranno gli approfondimenti tecnici a stabilire con precisione la dinamica dell’accaduto e a verificare se vi siano stati malfunzionamenti o altri elementi che abbiano favorito l’incidente.
Le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto
I carabinieri hanno avviato gli accertamenti per ricostruire ogni fase dell’episodio. L’attività investigativa comprende la raccolta delle testimonianze delle persone presenti, l’analisi degli impianti e la verifica delle procedure adottate all’interno della struttura. L’obiettivo è chiarire l’origine della fuoriuscita di cloro e individuare eventuali responsabilità.
Incidenti di questo tipo richiedono controlli approfonditi perché il cloro, utilizzato per la disinfezione delle piscine, deve essere gestito attraverso sistemi di dosaggio e di ricambio dell’acqua costantemente monitorati. Un’anomalia tecnica può determinare la dispersione di sostanze irritanti nell’aria, con effetti immediati soprattutto nei bambini, che risultano più vulnerabili all’inalazione di gas e vapori.
L’episodio avvenuto a Mentana ha trasformato un normale pomeriggio estivo dedicato allo sport e al tempo libero in un’emergenza sanitaria che ha coinvolto decine di persone. Nelle prossime ore saranno fondamentali gli esiti delle verifiche tecniche e delle indagini per chiarire l’origine della fuga di cloro e definire con precisione le circostanze che hanno portato all’intossicazione degli otto frequentatori della piscina.
