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Meteo Roma: l’allarme soprattutto per i quartieri a est e venerdì c’è il bollino rosso

Asfalto e scarsa vegetazione trasformano certe zone in vere e proprie "isole di calore", dove persino le ore notturne non regalano sollievo
Di Alessandra Monti
Roma, caldo, via Fori Imperiali

Durante un convegno dal titolo significativo “Ridurre l’impatto del caldo nei quartieri di Roma”, tenutosi in Campidoglio, sono stati resi pubblici dei dati allarmanti: i quartieri a est della Capitale risultano i più vulnerabili alle alte temperature. Un problema serio che investe principalmente gli over 75, un gruppo che conta circa 35 mila persone solo in queste zone. La combinazione di asfalto e scarsità di vegetazione trasforma questi luoghi in vere e proprie “isole di calore”, dove persino le ore notturne non regalano sollievo con temperature oltre i 24 gradi.

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Allarme rosso per il caldo: un’escalation preoccupante

Il ministero della Salute ha emesso un avviso di massima allerta: venerdì 27 giugno è previsto un “bollino rosso” con temperature che potrebbero raggiungere i 39 gradi. L’umidità farà percepire il caldo come se fosse tra i 42 e i 43 gradi. Questo aumento del termometro è solo l’ultimo tassello di una settimana già segnata da bollini arancioni mercoledì e giovedì.

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Proposte e soluzioni dal Campidoglio

Il sindaco Roberto Gualtieri, intervenendo al convegno, ha sottolineato la necessità urgente di ridurre l’asfalto e incrementare le aree verdi per attenuare l’effetto delle ondate di calore. Le proposte includono “depavimentazioni” stradali, nuovi spazi pedonali e l’incremento dei parchi urbani. Inoltre, si punta su strutture come asili e centri anziani dotati di condizionamento climatico e sull’istituzione di “rifugi climatici” per chi è più vulnerabile. Non meno importante è la distribuzione capillare di informazioni utili su fonti d’acqua disponibili e servizi sanitari durante queste emergenze climatiche.

Il futuro clima di Roma

Sabrina Alfonsi, assessore all’Ambiente, ha ribadito una previsione inquietante: senza interventi concreti e tempestivi, entro il 2050 il clima romano potrebbe somigliare a quello attuale di Tunisi. Già il 2024 si distingue come l’anno più caldo dal 1991, con ben 36 notti torride caratterizzate da temperature medie oltre i 25 gradi e un netto aumento delle ondate di calore rispetto agli anni precedenti.

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L’impegno del Comune è quindi orientato a presentare entro il prossimo anno un dettagliato “piano caldo” per contrastare queste emergenze climatiche sempre più frequenti. La prevenzione resta la chiave: tagliare le emissioni oggi potrebbe evitare conseguenze devastanti domani.

 
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