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20 Aprile 2021

Pubblicato il

Lo sapevate che...

Mobilità green: tutto quello che c’è da sapere sui monopattini elettrici

di Redazione

Nati come gioco per bambini, oggi i monopattini elettrici sono anche un mezzo alla moda ed ecologico, un modo per evitare il traffico

Monopattini elettrici
Monopattini elettrici a Roma, Piazza Venezia

Sebbene i principi risalgano a inizio Ottocento, si potrebbe dire che la storia del monopattino vero e proprio cominci a inizio Novecento: negli USA vennero brevettati quelli che venivano chiamati “scooter” e che ancora ispirano alcuni modelli contemporanei. Nato come gioco per bambini, oggi il monopattino è anche un mezzo alla moda ed ecologico, un modo per evitare il traffico e promuovere una mobilità di stampo green. Se si pensa di acquistarne uno, bisogna però essere informati su tutto quanto occorre conoscere in merito e su cosa prevede la legge.

Il monopattino: cos’è e come funziona

Il monopattino è un veicolo a due, o più ruote per una maggiore stabilità, che prevede una pedana su cui posare i piedi, un manubrio che serve a cambiare direzione e un freno. Il movimento della versione meccanica dipendeva dalla forza muscolare umana. Il monopattino elettrico è l’evoluzione di quello meccanico e ce ne sono diverse versioni oggi. Dal monopattino vero e proprio derivano il micropattino o microscooter, con finalità ludiche, e il monopattino o footbike, con finalità sportive. Questo veicolo è destinato al trasporto di persone ma esiste anche una versione per il trasporto di merci usata in Congo, il chukudu.

L’alimentazione dei monopattini elettrici dipende dalla batteria ricaricabile. La ricarica è molto semplice, basta collegare il caricabatterie, in dotazione con il monopattino, a una presa di corrente a muro, pure di quelle che si hanno a casa. Con una carica è possibile percorrere circa 30 km. La velocità massima varia tra i 12 km/h e i 36 km/h circa, comunque si tenga presente che durata della batteria e velocità massima dipendono anche da variabili come il peso della persona sul monopattino, la potenza del monopattino stesso e l’inclinazione del terreno.

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Scegliere il monopattino: le caratteristiche

Una cosa utile alla scelta del modello è visitare un sito dedicato al monopattino elettrico, come monopattinoelettrico.pro, che offre recensioni e guide dettagliate dei diversi modelli disponibili sul mercato, al fine di aiutare l’utente ad individuare la soluzione più adatta alle proprie necessità.

In linea generale, comunque, c’è monopattino e monopattino: per scegliere oculatamente, bisogna avere un’idea delle caratteristiche in base a cui si differenziano questi veicoli. Innanzitutto, la capacità della batteria. I modelli recenti, comunque, offrono prestazioni sempre maggiori: motori sempre più efficienti, tecnologie di ricarica sempre migliori.

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Naturalmente, i monopattini si distinguono anche per il design. Normalmente, questo è lineare e piuttosto semplice ma ci sono pure modelli sullo stile “vintage” oppure quelli con un design più all’avanguardia. Si tenga presente, in ultimo, che per la maggior parte dei monopattini sul mercato non servono patente o assicurazione.

Conoscere la normativa

I monopattini elettrici, in Italia, fanno riferimento alla legge 27/12/2019 n. 160 e integrazioni. I veicoli con motore elettrico (potenza entro i 0,5 kW e velocità entro i 25 km/h) sono equiparati alle biciclette e devono, quindi, prevedere due freni, catadiottri, segnalatore acustico oppure campanello, luce anteriore e posteriore se si vuole utilizzare il monopattino di notte.

Questi veicoli possono circolare nelle sedi stradali di aree urbane, dove è in vigore il limite di velocità di 50 km/h; nelle aree stradali pedonali, esclusi i marciapiedi, senza superare i 6 km/h (il monopattino deve prevedere il limitatore); sulle piste ciclabili e sulle piste ciclopedonali. Si evidenzia il fatto che non c’è il supporto di linee guida europee sui mezzi di mobilità elettrici individuali. Si tenga ben presente, in ultimo, che è opportuno informarsi sulla situazione della propria città, se è stata già accordata la libera circolazione. Se ciò non è avvenuto, si può prendere la multa anche se si rispettano le condizioni previste dalla normativa.

 
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