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Monte Porzio Catone: De Gustibus, il festival che celebra il territorio attraverso il gusto e la convivialità

Il nuovo Museo del Vino, situato nell’ex stazione di Monte Porzio Catone, ospiterà alcuni degli eventi più significativi del festival
Di Francesco Vergovich
Calice di vino bianco

Monte Porzio Catone, che si affaccia sulla splendida campagna dei Castelli Romani, è pronto ad accogliere una delle manifestazioni enogastronomiche più attese della stagione: De Gustibus, il primo festival del vino e del gusto. Dal 5 all’8 giugno, il borgo si trasformerà in un vero e proprio palcoscenico dei sapori, con un programma ricco di eventi pensati per coinvolgere e appassionare visitatori di tutte le età. L’ingresso gratuito e la varietà di attività previste sono solo l’inizio di un’esperienza che promette di stimolare i sensi in ogni sua sfumatura.

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Un festival che racconta il territorio: De Gustibus

De Gustibus non è solo una vetrina del vino e della gastronomia locale, ma un’autentica celebrazione del territorio dei Castelli Romani. Qui, il gusto non è solo un piacere momentaneo, ma un viaggio che racconta la storia, le tradizioni e la cultura enogastronomica di un luogo ricco di biodiversità. I produttori locali, i viticoltori e i cuochi si preparano a raccontare con passione il frutto del loro lavoro, con un focus particolare sui prodotti tipici della zona.

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Le cantine che parteciperanno al festival sono perlopiù piccole realtà che mettono in campo una lunga tradizione, ma anche innovazione. Questo connubio tra passato e futuro si riflette nei vini che i visitatori potranno degustare: da quelli più classici a quelli sperimentali, passando per etichette meno conosciute, ma che raccontano storie affascinanti di territori ancora in parte da scoprire.

Un programma per tutti i sensi

Non solo vino, ma anche una miriade di esperienze culinarie. La gastronomia avrà un ruolo centrale durante il festival, con numerosi stand dedicati alla cucina tipica dei Castelli Romani. Qui, i piatti della tradizione si mescolano con le interpretazioni moderne di chef e ristoratori locali. Dagli arrosticini di carne alla porchetta, dai formaggi locali alle olive ascolane, ogni boccone sarà un invito a scoprire l’autenticità dei sapori di questa parte di Lazio.

Non mancheranno i laboratori: appuntamenti pratici in cui sarà possibile apprendere i segreti dei maestri del settore. I visitatori potranno, ad esempio, partecipare a corsi di cucina per imparare a preparare piatti tipici o scoprire le tecniche di abbinamento cibo-vino, un aspetto fondamentale per gli amanti del buon bere.

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Musica e intrattenimento: l’anima del festival

A rendere ancora più speciale l’atmosfera di De Gustibus, ci sarà la musica dal vivo, che accompagnerà il pubblico durante tutta la manifestazione. Dalle note jazz ai ritmi più tradizionali, la musica sarà il sottofondo perfetto per un’esperienza sensoriale che coinvolge anche l’udito. L’intento è quello di creare un ambiente conviviale, dove il piacere del cibo e del vino si intreccia con la bellezza delle melodie, generando un’armonia che caratterizzerà ogni angolo del festival.

L’intrattenimento non mancherà nemmeno per i più piccoli: sono previsti infatti spazi dedicati alle famiglie, con attività pensate appositamente per stimolare la curiosità dei bambini, introducendoli in modo ludico e creativo alla cultura del buon cibo e del buon vino.

Il Museo del Vino: un’idea che cresce

Un altro aspetto interessante di De Gustibus è la sua sede, che non è solo un insieme di spazi all’aperto ma anche un luogo dove la storia del vino prende vita. Il nuovo Museo del Vino, situato nell’ex stazione di Monte Porzio Catone, ospiterà alcuni degli eventi più significativi del festival. In questo ambiente unico, i visitatori potranno approfondire la storia millenaria della viticoltura, scoprire le tecniche di produzione e, perché no, partecipare a visite guidate che raccontano la passione che lega il territorio al vino.

Il Museo del Vino non è solo un luogo di conservazione, ma un’area di valorizzazione per tutte le eccellenze del settore enogastronomico, e il festival sarà il palcoscenico ideale per farlo conoscere al grande pubblico. In un contesto dove la storia incontra l’innovazione, De Gustibus offrirà uno spunto per riflettere sul futuro della viticoltura e sulla sostenibilità delle produzioni locali.

Il sindaco Pulcini: “Confermiamo la nostra vocazione come Città del Vino”

De Gustibus è un invito a fare una pausa dalla frenesia quotidiana per immergersi in un mondo dove il tempo sembra rallentare e ogni sorso di vino, ogni boccone di cibo, ogni nota musicale diventa un’occasione di connessione profonda con il territorio e con le persone che lo abitano. Non si tratta solo di una serie di eventi da vivere, ma di un’opportunità per vivere un’esperienza che, nei suoi dettagli più intimi, diventa un’occasione di crescita e riflessione.

Per il sindaco Massimo Pulcini “De Gustibus assume ancora più significato con la fresca nomina di Monte Porzio Catone, Città del Vino 2025″.

Monte Porzio Catone, con il suo fascino discreto e il suo patrimonio enogastronomico ricco e variegato, è il luogo ideale per questo tipo di manifestazione. De Gustibus, con la sua proposta di valore, è molto più di un festival: è un modo per celebrare la bellezza del buon vivere, per incontrarsi, per scoprire e, soprattutto, per condividere. Un’occasione rara di condivisione e scoperta, in un angolo di Lazio che custodisce tra le sue colline un autentico tesoro enogastronomico.

 
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