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27 Maggio 2020

Pubblicato il

Ragionevolezza

Multa a Valmontone, massima sanzione per portare cibo agli animali

Multa a Valmontone per Walter con la sanzione massima di 373,33 euro. "A nulla sono valse le motivazioni sia scritte (autocertificazione) che verbali"

Multa a Valmontone, galline
Galline in campagna

Multa a Valmontone per un nostro lettore che ci ha raccontato in breve un fatto accaduto qualche giorno fa. Riceviamo e pubblichiamo la mail della sua disavventura vissuta nei giorni del coronavirus. L’accesso alla terra e il suo sfruttamento a scopo produttivo dovrebbe essere una condizione di assoluta necessità, al pari di andare al supermercato ad acquistare beni di importanza primaria. Ma non tutti la pensano allo stesso modo. E’ successo a Valmontone, in provincia di Roma, il giorno di lunedì dell’Angelo intorno alle 18. Walter è un agricoltore per diletto, alleva un pugno di animali da cortile (4 galline e 2 polli), e coltiva un orto in un piccolo appezzamento di terreno, non lontano dalla propria abitazione, poco più di un chilometro.

L’urgenza di dare pane e acqua agli animali non ha evitato la multa a Valmontone

Motivato dalla necessità di evitare la rovina delle colture dell’orto e di abbeverare e nutrire gli animali va a fare una visita a orto e animali. Ma al rientro verso casa una pattuglia di Carabinieri lo ferma e lo multa per spostamento non giustificato. I carabinieri lo sanzionano perché è uscito da casa e senza provate esigenze lavorative o assoluta urgenza o motivi di salute. Con l’aggravante di aver usato l’automobile per il trasporto di 40 litri di acqua che occorrevano per gli animali.

La multa a Valmontone con la sanzione massima di 373,33 euro. “A nulla sono valse le motivazioni sia scritte (autocertificazione) che verbali. L’ammenda e l’annullamento delle giustificazioni, con il conseguente annientamento della mia persona erano inevitabili”, racconta Walter. “Se la terra è un mezzo che con il lavoro può offrire all’uomo beni di prima necessità, perché io, parte discriminata su questa terra non posso essere tutelato?”

Ordinanza Regione Lazio

Forse, proprio un numero elevato di sanzioni del genere a cittadini agricoltori amatoriali ha indotto la Regione a varare l’ordinanza che consente gli spostamenti.

 
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