È stato sottoposto a sequestro amministrativo un bar situato nel cuore di Nettuno, a pochi passi dalle principali vie del centro.
Il locale, all’apparenza un punto di ritrovo come molti, è finito al centro di un’indagine condotta dalla Polizia di Stato, che ha accertato gravi irregolarità nella gestione, episodi di violenza e una frequentazione abituale da parte di soggetti già noti alle forze dell’ordine.
Chiusura bar Nettuno
Il provvedimento, firmato dal Questore di Roma, è scattato dopo un’attività di controllo della Sezione Polizia Amministrativa del Commissariato di Anzio-Nettuno e prevede la sospensione della licenza per dieci giorni ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
I sigilli al locale sono stati apposti dagli agenti della Divisione Amministrativa e Sociale, in seguito a ripetuti episodi di disordine e criticità rilevate durante i controlli.
Irregolarità e degrado
Le verifiche hanno documentato come, nel tempo, il locale si fosse trasformato in un punto di aggregazione per persone legate a episodi di microcriminalità, spaccio di sostanze stupefacenti e precedenti di polizia.
Secondo quanto riferito dagli agenti, la presenza costante di tali soggetti aveva generato una situazione di degrado percepito e di insicurezza nell’area circostante.
Non si tratta, secondo gli accertamenti, di episodi sporadici ma di una frequenza costante di interventi delle forze dell’ordine, chiamate in più occasioni per sedare risse o segnalazioni legate a schiamazzi, minacce e aggressioni verbali all’interno o all’esterno del locale.

Alcol venduto a minori
Uno degli aspetti più critici emersi nel corso dell’attività ispettiva riguarda la vendita di superalcolici a minorenni.
In particolare, gli agenti hanno segnalato un episodio avvenuto pochi giorni prima del provvedimento: alcuni ragazzi, tutti sotto i 18 anni, erano stati ricoverati in pronto soccorso per intossicazione etilica, dopo aver acquistato e consumato bevande alcoliche all’interno del bar.
Secondo la ricostruzione dei fatti, nessun controllo sull’età sarebbe stato effettuato al momento dell’acquisto.
L’episodio ha avuto un peso rilevante nell’adozione del provvedimento di chiusura, poiché ha evidenziato una gestione del locale ritenuta del tutto inadeguata sotto il profilo della sicurezza e del rispetto delle normative vigenti.
Tutela dell’ordine pubblico e prevenzione
Alla luce delle numerose criticità emerse, il Questore di Roma ha ritenuto sussistenti i presupposti per l’applicazione dell’articolo 100 T.U.L.P.S., che consente la sospensione temporanea dell’attività per motivi di ordine pubblico.
Nel provvedimento si sottolinea come la condotta del gestore abbia contribuito a creare un contesto potenzialmente pericoloso per la sicurezza dei cittadini, rendendo necessaria un’azione immediata e proporzionata.
I sigilli sono stati apposti dagli agenti del Commissariato Anzio-Nettuno, che hanno eseguito materialmente la sospensione dell’attività.
Il bar resterà chiuso per almeno dieci giorni, periodo durante il quale si valuterà se vi siano le condizioni per riaprire o se prorogare la misura.
Disordine, risse e vendita di alcolici a minorenni
Il caso del bar di Nettuno si inserisce in un quadro più ampio di controlli e misure preventive già avviate in altri comuni del litorale laziale.
Negli ultimi mesi, la Polizia di Stato ha intensificato le verifiche nei confronti di esercizi pubblici che presentano criticità in termini di sicurezza, frequentazioni e rispetto delle regole sulla somministrazione di alcolici.
L’attenzione è rivolta in particolare a quei locali che, pur operando nel contesto urbano, finiscono per diventare luoghi di ritrovo per soggetti con precedenti penali o pericolosi per l’ordine pubblico.
Il monitoraggio, secondo fonti della Questura, proseguirà anche nei prossimi mesi, soprattutto nelle aree considerate più sensibili dal punto di vista del degrado urbano.