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26 Settembre 2020

Pubblicato il

Marino (Rm), “No al digestore anaerobico a S.Fiuma”

di Redazione

E' la presa di posizione dell'Assemblea contro la cementificazione di Marino

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell’Assemblea contro la cementificazione di Marino:

“I cittadini dei Castelli Romani si trovano un’altra volta a dover combattere contro una politica superficiale che vede nelle nocività una facile fonte di profitto, rimanendo cieca sugli effetti devastanti che tali decisioni si trascinano sul piano ambientale e della salute pubblica. Qualcuno diceva che ‘con la monnezza ci si guadagna sempre’, ed è questo che il Comune di Marino deve aver pensato quando, qualche giorno fa, ha deciso di rispolverare il progetto per la costruzione di un impianto di trattamento dei rifiuti organici con metodo anaerobico”.

“L’Assemblea contro la cementificazione di Marino porta – prosegue il comunicato – all’attenzione dei cittadini l’ipocrisia di una amministrazione comunale che l’estate scorsa manifestava per le strade contro una discarica ma che nella pratica non ha mai fatto nulla per aumentare la raccolta differenziata, che nei fatti è l’unico metodo reale per scongiurare il proliferare di queste buche dei veleni nei nostri territori”.

“Mentre la raccolta differenziata in tutto il Comune di Marino – viene fatto notare – è su cifre irrisorie e si continuano a conferire 4 tonnellate su 5 direttamente in discarica a Roncigliano (Albano) causando miasmi e malori tra la popolazione locale, il centro-destra annuncia la costruzione di un ‘digestore anaerobico’ in zona S.Fumia. Secondo i geniali politici locali, si dovrebbero spendere milioni di euro di soldi pubblici per avviare una raccolta dell’umido che, invece di essere utilizzato come compost, finirebbe nel macchinario producendo gas di scarico e un residuo che finirebbe in discarica perché, per le sue nuove caratteristiche, andrebbe trattato come rifiuto speciale”.

“I progetti di digestori anaerobici – osserva l’Assemblea contro la cementificazione – vengono proposti a decine nella nostra provincia da quando il governo Monti decise di finanziarli con milioni di euro pubblici. Si tratta di nuove speculazioni che mettono a rischio la salute dei cittadini e inquinano i territori circostanti. Del resto l’amministrazione locale nulla ha fatto per controllare le fatture emesse da Cerroni che ha provocato un falso indebitamento a carico dei Comuni e, quindi, della cittadinanza tramite il pagamento ‘gonfiato’ della TARES. E infatti neanche osano chiedere conto di questi milioni di euro pagati indebitamente da tutta la collettività”.

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“Questa nuova nocività – si legge nella nota – si sposa con il falso interesse ambientalista mostrato durante la lotta contro la discarica Ecofer della Falcognana, dove l’attenzione per la ‘salute pubblica’ veniva utilizzata come foglia di fico per nascondere gli interessi dei costruttori. Infatti l’amministrazione Palozzi in combutta con la Polverini ha promosso la cementificazione di via del Divino Amore che, secondo il progetto, porterà un milione di metri cubi di cemento e 15.000 nuovi residenti, proprio nella zona adiacente la discarica Ecofer”.

Ma, a detta dell’Assemblea contro la cementificazione di Marino, i rifiuti non sono l’unico fronte di allarme:”La novità dell’ultima ora, ovviamente negativa, è che l’INPS tramite una ‘Società di Gestione di Risparmio’ è entrata in società con Parnasi (il costruttore che detiene la fetta più grossa di terreni e cubature) ed ha già versato 7 milioni di euro di caparra. Così il privato, Parnasi, può avvalersi della liquidità di un ente pubblico che si finanzia direttamente con i soldi delle lavoratrici e dei lavoratori, per gestirli nella devastazione del territorio e nel peggioramento delle condizioni di vita di decine di migliaia di persone. Tutto ciò mentre la maggior parte delle nuove abitazioni costruite a S.Maria delle Mole e dintorni è sfitta”.

“Contro tutto questo – conclude l’Assemblea – occorre aumentare la mobilitazione e diffondere una corretta informazione. Spacciare “digestori” e “cemento” come sviluppo del territorio e soluzione dei problemi relativi alla gestione dei rifiuti non è solo palesemente falso ma è un disegno ben preciso che tende a fare facile profitto contro gli interessi della popolazione che ne pagherà le spese sia in termini di salute che di denaro, per il prossimo futuro. Ricordiamo a tutta la cittadinanza che domenica 9 febbraio dalle ore 10 si terrà un presidio informativo a Marino in Piazza Matteotti”.

Il giornale resta a disposizione di chi intende replicare alle considerazioni espresse.

 
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