Notte dei Musei dai Monti Lepini al Mare: il 23 maggio sei città aperte gratis con visite, arte e spettacoli

Il 23 maggio musei gratis in sei città della provincia di Latina: visite, spettacoli e installazioni da Maenza a Terracina
Di Lina Gelsi
Notte dei Musei dei Monti Lepini

Sabato 23 maggio 2026 la provincia di Latina accende per la prima volta la Notte dei Musei dai Monti Lepini al Mare: dalle ore 20, Maenza, Monte San Biagio, Priverno, Roccasecca dei Volsci, Sonnino e Terracina apriranno gratuitamente musei, spazi storici e luoghi della cultura, con visite guidate, performance dal vivo, mostre e installazioni pensate per trasformare la serata in un percorso culturale diffuso.

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Musei gratis di notte in provincia di Latina: sei città coinvolte il 23 maggio

L’evento porta nel cuore del territorio pontino lo spirito della Notte Europea dei Musei, iniziativa nata in Francia e divenuta nel tempo un appuntamento culturale riconoscibile in molte città d’Europa. La novità del 2026 riguarda l’ingresso, per la prima volta, dei Monti Lepini e Ausoni, della Pianura Pontina e del litorale in una programmazione unitaria, capace di mettere in relazione borghi, musei, paesaggi storici e linguaggi artistici contemporanei.

L’accesso sarà gratuito in tutte le sedi aderenti, compresi gli spazi museali, le performance artistiche e le visite guidate dove previste. L’orario generale va dalle 20 alle 24, con ultimo ingresso a mezzanotte. In diverse tappe il pubblico troverà uno spettacolo in prossimità dell’apertura e una replica alle 22:30, formula che consente una maggiore flessibilità a chi arriva dopo cena o desidera scegliere con calma il proprio itinerario.

Il progetto ha un valore che va oltre la semplice apertura serale. Riporta attenzione su musei e luoghi storici spesso meno frequentati rispetto ai grandi circuiti turistici, ma ricchi di identità e contenuti. In una sola notte, il visitatore potrà passare dal racconto del paesaggio a quello dell’archeologia, dalle tradizioni popolari alle installazioni sonore, dalla memoria di antichi confini al teatro dal vivo.

Dai Monti Lepini al litorale: una destinazione culturale unica

La Notte dei Musei dai Monti Lepini al Mare nasce nel percorso della DMO dai Monti Lepini al Mare, realtà che riunisce i sei Comuni coinvolti e una rete di operatori privati. La destinazione turistica lavora per presentare questo pezzo di Lazio meridionale come un sistema coerente, dove le differenze dei singoli centri diventano parte di un’offerta più ampia.

Maenza, Monte San Biagio, Priverno, Roccasecca dei Volsci, Sonnino e Terracina non sono soltanto punti su una mappa. Sono luoghi con storie autonome, patrimoni distinti e una posizione che permette di leggere il territorio dalla collina al mare. La scelta di farli muovere nello stesso giorno, nello stesso orario e sotto un unico titolo rafforza l’idea di una provincia capace di presentarsi in modo coordinato, senza perdere la specificità dei singoli paesi.

L’iniziativa prosegue il lavoro già avviato con il format invernale “L’Arte al Museo”, realizzato insieme al Polo Museale di Priverno. La nuova edizione amplia la prospettiva, moltiplica gli spazi e introduce un taglio multidisciplinare. Il museo non viene trattato solo come luogo di conservazione, ma come ambiente vivo, capace di ospitare musica, teatro, arte contemporanea e percorsi sensoriali.

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Le Torri di Portella e le Favisse: luoghi simbolici al centro della serata

Uno degli elementi più interessanti del programma riguarda la capacità di portare cultura anche in spazi non sempre percepiti dal grande pubblico come musei. È il caso delle Torri di Portella a Monte San Biagio, lungo la via Appia, antico confine fra il Regno di Napoli e lo Stato Pontificio. Per una notte diventeranno un museo temporaneo, con la mostra personale di Enzo Casale dal titolo “Identità Sospese”.

Il valore di questa scelta è evidente: un luogo carico di memoria storica viene restituito alla fruizione attraverso l’arte, offrendo ai visitatori una lettura nuova del paesaggio e della sua funzione di passaggio, limite, separazione amministrativa e contatto culturale. L’ingresso sarà possibile dalle 20 alle 24.

A Terracina, invece, le Favisse del Tempio Maggiore ospiteranno una visita con installazione sonora curata da Donato Dozzy, dj producer di fama mondiale. L’artista non sarà presente fisicamente, ma ha ideato per l’occasione un’esperienza immersiva multisensoriale pensata per dialogare con la forza del luogo archeologico. La proposta aggiunge al programma una dimensione contemporanea e percettiva: non solo vedere uno spazio, ma ascoltarlo e attraversarlo con un’attenzione diversa.

Il programma del 23 maggio: tutte le tappe da Maenza a Terracina

A Maenza l’appuntamento è al Museo del Paesaggio, in via Rione Belle Donne. La visita si chiuderà con “L’InCanto della Terra”, spettacolo finale del cantautore Federico Palladini. Sono previsti due orari: 20:30 e 22:30, con replica a metà serata.

A Monte San Biagio le Torri di Portella, in via Appia km 112,350, accoglieranno “Identità Sospese”, mostra personale di Enzo Casale. Il primo ingresso è fissato alle 20, l’ultimo alle 24. La scelta del luogo conferisce alla tappa un carattere fortemente evocativo, legato alla storia del confine e alla memoria della via Appia.

A Priverno il Museo Archeologico “Carlo Cicala”, in piazza Giovanni XXIII, proporrà una visita con spettacolo finale. Il titolo è “La Caduta di Troia”, di e con Titta Ceccano per Matutateatro. Gli appuntamenti sono in calendario alle 20:30 e alle 22:30. L’incontro fra racconto teatrale e contesto archeologico rende questa tappa particolarmente adatta a un pubblico curioso di storia, mito e narrazione.

A Roccasecca dei Volsci il Museo dell’Olio e delle Tradizioni Popolari, in piazza Umberto I, ospiterà una visita con performance finale. “Odissea: partire per restare”, di e con Filippo Campana, sarà proposta alle 20:30 e in replica alle 22:30. Il museo offre un legame diretto con la civiltà rurale, il lavoro agricolo, la produzione dell’olio e i saperi tramandati nel tempo.

A Sonnino il Museo Terre di Confine, in via Cristoforo Colombo, sarà aperto per una visita guidata con spettacolo finale. “Parole. Suoni. Tradizioni.”, del cantautore Nosenzo, accompagnerà il pubblico in due momenti: 20:30 e 22:30. Il titolo richiama il filo conduttore della serata: memoria locale, oralità, musica e identità dei luoghi.

A Terracina le Favisse del Tempio Maggiore, in corso Anita Garibaldi 104, saranno visitabili dalle 20 alle 24 con installazione sonora a cura di Donato Dozzy. In questo caso la componente archeologica incontra una ricerca musicale contemporanea, dando forma a una delle proposte più particolari dell’intero cartellone.

Orari, ingresso gratuito e informazioni utili per i visitatori

La Notte dei Musei dai Monti Lepini al Mare inizierà alle ore 20 di sabato 23 maggio 2026. L’ingresso sarà gratuito in tutte le sedi delle sei città coinvolte. L’ultimo accesso è previsto alle 24, mentre visite, spettacoli e performance seguiranno gli orari indicati per ciascun appuntamento.

Per informazioni è disponibile il numero 3298424810. Il programma completo è su MyBestLazio.it, punto di riferimento per verificare eventuali dettagli pratici prima della partenza.

La serata si annuncia come un esperimento culturale di forte impatto per la provincia di Latina. Non un evento concentrato in un solo luogo, ma una rete di aperture simultanee che invita il pubblico a guardare con maggiore attenzione un territorio ricco di testimonianze, paesaggi, musei e spazi dal grande potenziale turistico. Dai Monti Lepini e Ausoni fino al mare, il 23 maggio diventa così una data da segnare: una notte gratuita, accessibile, costruita per riportare persone dentro luoghi che meritano più presenza, più racconto e più futuro.

 
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Cultura

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