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Notte di terrore a Roma, ragazzo di 26 anni pestato a sangue per difendere una ragazza dai bulli

Nel locale, una ragazza straniera stava subendo molestie verbali da parte di un gruppo di uomini. Immediato l'intervento di Michael
Di Alessandra Monti
Macchina dei carabinieri di notte
Volante dei Carabinieri

Michael Lunetta, un ragazzo di 26 anni, si trovava al bar Horus, in via Tiburtina, a Roma, insieme ad alcuni amici, per rilassarsi dopo una settimana di lavoro nell’azienda di famiglia. Nel locale, una ragazza straniera stava subendo molestie verbali da parte di un gruppo di uomini. Immediato l’intervento di Michael con l’intenzione di calmare gli animi e in caso di necessità di fare da scudo alla ragazza. Pochi istanti dopo, due uomini, probabilmente stranieri, sono entrati in azione. Scendendo da una moto, hanno colpito Michael e la ragazza con un casco, per poi infierire su di lui con calci e pugni. Un anziano ha tentato di fermarli, ma la loro aggressività era schiacciante. Solo l’intervento della sicurezza del locale ha posto fine al pestaggio, costringendo i due a fuggire in moto.

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Il ritorno a casa e la scoperta del padre

In condizioni precarie il ragazzo comunque è riuscito a tornare a casa, nei pressi del locale. La mattina seguente, il padre lo ha trovato con il volto tumefatto e lo ha portato al pronto soccorso Sandro Pertini. Dopo le cure, Michael è stato dimesso con una prognosi di cinque giorni.

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Nel pomeriggio, Michael ha sporto denuncia presso la Stazione dei Carabinieri di Roma Santa Maria del Soccorso. Le forze dell’ordine hanno acquisito i filmati delle telecamere del bar, e secondo il padre di Michael, gli aggressori sarebbero stati identificati come due albanesi, ex buttafuori in una discoteca romana. Le indagini sono in corso per assicurare i responsabili alla giustizia.

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Cronaca

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