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17 Aprile 2021

Pubblicato il

Obbligo di iscrizione alla cassa forense: è caos!

di Redazione

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ritiene illegittimo il regolamento della Cassa

LA NOTA DEL MINISTERO "Non sarebbe ragionevole considerare iscritto a una cassa di previdenza alcun soggetto, senza aver prima disciplinato le conseguenze di detta iscrizione, con particolare riferimento alla determinazione dei parametri finalizzati all`individuazione degli oneri economici gravanti sugli assicurati, posto che non potrebbe esservi iscrizione alla Cassa senza il versamento dei contributi".

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REGOLAMENTO CASSA ILLEGITTIMO Con questa nota, in parole povere, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali boccia il regolamento della Cassa Forense ed, in particolare,  il comma 8 dell`art. 21 della Legge n.247/2012,  che dispone la contestuale iscrizione alla Cassa per chi si iscrive agli Albi.

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I GIOVANI AVVOCATI RESPIRANO Con questo articolo la Cassa introduceva un regime contributivo agevolato per le toghe con redditi inferiori a 10.300 euro annui. Una "agevolazione" che aveva fatto insorgere i giovani avvocati che, soprattutto all'inizio, guadagnano poco o nulla e che, con il nuovo regolamento della cassa sarebbero stati costretti a versare un contributo, sì inferiore rispetto a quello ordinario, ma pur sempre di 800-850 euro l'anno.

E ORA CHE FARA' LA CASSA FORENSE? Una cifra che avrebbe scoraggiato ulteriormente l'avvio di una professione sempre più difficile da intraprendere e da portare avanti in maniera professionale e dignitosa. Tutto finito? Non proprio. Certo la Cassa dovrà uniformarsi al diktat del Ministero ma la sensazione è che nuovi capitoli dell'annosa vicenda ed annesse polemiche potrebbero rispuntare presto all'orizzonte.

 
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