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Occhi al cielo con Giuseppe Ruggiero e Simeone Pendolo: il cielo d’estate raccontato da AstroCampania

Di Redazione
M8 - Nebulosa Laguna

Il cielo d’estate, in Campania, non è soltanto un fondale notturno punteggiato di stelle. Diventa un vero e proprio teatro di emozioni grazie a chi, con passione e competenza, si dedica a raccontarlo. Giuseppe Ruggiero e Simeone Pendolo, astrofilo divulgatore il primo e astrofotografo divulgatore il secondo, sono tra i volti più noti dell’associazione napoletana AstroCampania, presieduta da Massimo Corbisiero. Due divulgatori che, lontani da ogni forma di autoreferenzialità, hanno fatto della divulgazione astronomica una missione.

Passione che nasce da lontano

Ruggiero racconta che il suo amore per il cielo ha radici in un sussidiario scolastico degli anni Sessanta, ricevuto in dono ancora prima di saper leggere. “C’era una carta celeste che mi parlava già. Quella sera uscii in cortile con il libro in mano e alzai lo sguardo. Così è divampato un fuoco che brucia ancora oggi”, confida. Quel vecchio libro, ancora oggi custodito con cura, è stato il seme di una conoscenza che Ruggiero ha continuato a coltivare con tenacia e curiosità.

Per Pendolo, invece, la scintilla si accese da bambino, quando suo padre lo portava sul tetto di casa per guardare le stelle, cercando di distrarlo per fargli finire la cena. “Forse è proprio lì che è nato il mio amore per quelle sfere luccicanti nel cielo”, racconta con un sorriso.

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L’esperienza al Caruso e la magia di una notte stellata

Il 2 luglio scorso, al Caruso Belmond di Ravello, durante la “Ditirambo Night Stardust”, Ruggiero e Pendolo hanno guidato gli ospiti in un viaggio tra le costellazioni. La serata ha combinato la degustazione di piatti cilentani, curati dallo chef Armando Aristarco, con l’osservazione della luna e delle stelle a bordo piscina.

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“La luna si specchiava sulla piscina e quasi non riuscivo a distinguere dove finisse questa e dove iniziasse il mare”, ricorda Ruggiero. Per lui, ogni osservazione è un momento di scoperta: “Ognuno si avvicina al telescopio con il proprio bagaglio di conoscenze e sensibilità. Stupore e meraviglia sono i sentimenti che incontro più spesso”.

Pendolo, invece, sottolinea l’emozione di vedere nascere la curiosità negli occhi degli altri: “Una volta, un ospite ha notato i filamenti oscuri all’interno della Nebulosa Laguna (M8) e mi ha chiesto se fossero buchi neri. Una domanda profonda, che mi ha permesso di spiegare la differenza tra nebulose oscure e buchi neri”.

Astrofotografia: pazienza, tecnica e tanta passione

Simeone Pendolo non nasconde la difficoltà di scegliere una sola foto tra le centinaia realizzate. Ma racconta con emozione lo scatto della Via Lattea dal Fiordo di Furore, con una stella cadente immortalata proprio all’interno dell’arco. “Un colpo di fortuna? Certo. Ma dietro ogni foto c’è dedizione, tecnica e la sfida di superare ostacoli come il meteo e l’inquinamento luminoso”.

Un altro progetto a cui tiene è stato quello sulla Nebulosa Laguna (M8), con 23 ore di esposizione per catturare ogni dettaglio. “Un lavoro lungo, ma che regala soddisfazioni immense”, sottolinea.

L’inquinamento luminoso: un problema globale

Tra i temi affrontati dai due divulgatori, emerge la preoccupazione per l’inquinamento luminoso e la proliferazione di satelliti artificiali in orbita bassa. “Stiamo riempiendo di spazzatura l’orbita terrestre. Servirebbe una regolamentazione internazionale vincolante”, denuncia Ruggiero.

Pendolo aggiunge un desiderio: “Vorrei che, almeno una volta al mese, i Comuni d’Italia spegnessero le luci per permettere a tutti di contemplare il cielo stellato”. Un gesto semplice ma potente, che restituirebbe al cielo la sua oscurità naturale.

Prossimi eventi e appuntamenti con AstroCampania

L’estate 2025 di AstroCampania è già ricca di appuntamenti. Tra le date più attese:

10 agosto: la Notte di San Lorenzo all’Osservatorio Astronomico di Aresta (Petina) e sul Monte Faito.

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17 settembre: osservazione dell’eclissi parziale di luna (la famosa “luna rossa”) dall’Osservatorio Salvatore Di Giacomo di Agerola e da quello di Aresta.

Star Party autunnale: due notti dedicate all’osservazione del cielo lontano dalle luci cittadine.

Star Day for Teachers: corsi di formazione per docenti delle scuole campane.

Il calendario completo è disponibile sul sito ufficiale astrocampania.it e sui canali social dell’associazione.

Occhi al cielo: un invito a non smettere di sognare

Ruggiero e Pendolo continueranno a guidarci tra le stelle, perché, come confessa lo stesso Pendolo, “anche se oggi le osservo con strumenti tecnici, quando vedo una stella cadente torno bambino e un desiderio nasce sempre”. Un invito a riscoprire il cielo notturno, a lasciare che la curiosità ci guidi e a ricordare che, come i sogni, delle stelle non potremo mai stancarci.

Emilia Filocamo

 
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Interviste

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