Una storia che sembra uscita da un romanzo noir. Francis Kaufmann, 46 anni, californiano, aveva forse più identità che paia di scarpe. Lo ritroviamo tra Malta e Roma a inventarsi chef, regista e persino aspirante cantante lirico. Sì, perché il nostro protagonista si era presentato al Teatro dell’Opera di Roma, con l’ambizione di sostenere un’audizione. Non è chiaro se abbia usato il suo vero nome o quello del famoso tenore Jonas Kaufmann per cercare di forzare la porta della lirica.
Il ritorno in Italia
Dopo essere stato arrestato in Grecia per il presunto omicidio della compagna Anastasia Trofimova e della probabile figlia Andromeda, Kaufmann viene estradato in Italia. Atterrerà a Ciampino e sarà condotto nel reparto psichiatrico del carcere di Rebibbia. Il suo comportamento durante la detenzione in Grecia è stato tutt’altro che esemplare: aggressivo e violento, ha distrutto quanto gli capitava a tiro.
Un legame denso di ombre
Anastasia Trofimova aveva incontrato Kaufmann a Malta due anni fa. Quel incontro cambiò la sua vita: lasciò il lavoro a Mosca per raggiungerlo nuovamente sull’isola. Ma qualcosa non andò come previsto; le sue comunicazioni con la famiglia divennero sporadiche e controllate dall’uomo, così come i suoi documenti andarono “persi” in circostanze poco chiare.
Misteri da svelare
L’estradizione segna l’inizio di nuovi interrogatori e accertamenti da parte delle autorità italiane. Saranno esaminati i suoi dispositivi elettronici alla ricerca di risposte sui buchi neri ancora presenti nella ricostruzione dei fatti. Inoltre, un confronto del DNA potrebbe chiarire i legami familiari tra Kaufmann e la piccola Andromeda.