Cronaca

Omicidio Colleferro, nel ricordo di Willy le iniziative dei sindaci di Colleferro, Artena e Paliano

Omicidio Colleferro. Willy Monteiro, 21 anni, è stato ucciso, massacrato da calci e pugni, nella notte tra sabato e domenica scorsi a Colleferro, in via Oberdan. Originario di Capoverde, aveva studiato all’alberghiero e lavorava come cuoco in un ristorante di Artena. Una promessa del calcio, il sorriso immenso. Una lealtà e una gioia di vivere che forse i suoi aggressori non hanno potuto sopportare, non hanno potuto tollerare neanche per un istante. Loro che non hanno alcuna ambizione se non picchiare e distruggere.

I sindaci per Willy dopo l’omicidio a Colleferro

Il sindaco di Paliano Domenico Alfieri (comune in cui Willy viveva con la famiglia) prova a rassicurare la famiglia della vittima “nessuno sarà lasciato solo”, mentre Felicetto Angelini sindaco di Artena dichiara di essere andato nel luogo dell’omicidio nonostante la grande tensione che ci sarebbe stata, dato che nel pestaggio sono coinvolti quattro giovani artenesi.

C’è anche rabbia nelle parole del sindaco Angelini, che descrive lo strazio del pianto della sorellina di Willy e parla di una grande tragedia e anche di una grande ingiustizia. “Chi ha commesso tutto questo deve pagare, chi ha ucciso un innocente non avrà mai pace”.

Pierluigi Sanna, Sindaco di Colleferro, il comune dove è avvenuto l’omicidio, scrive “perdere le parole per me è molto raro eppure da questa mattina mi rimangono in gola senza riuscire ad arrivare alle labbra”. E ancora “chiederò ogni giorno che giustizia venga fatta, chiederò fino allo sfinimento agli inquirenti di fare chiarezza e proteggere i testimoni”.

Sanna scrive anche della collaborazione che il Comune di Colleferro si è impegnata e tuttora si impegna a dare, alle forze dell’ordine per le indagini. “Abbiamo fornito tutto ciò che potevamo soprattutto le immagini delle telecamere comunali”.

Su La Stampa la mamma di Willy, Lucia, si sfoga e parla di rimorso. Rimorso per aver lasciato uscire il figlio, per non essere riuscita a proteggerlo.

Per la giornata di oggi, 7 settembre, proclamato il lutto cittadino; alle ore 12:00 dovranno fermarsi almeno per un minuto tutti i commercianti e abbassare le saracinesche. Avio e Italcementi faranno suonare le rispettive sirene.

Che si cerchi di rassicurare, che si invochi la giustizia, che si faccia risuonare la rabbia… non resta che il silenzio sul fondo oscuro, incomprensibile e inconsolabile di quanto accaduto.

Due dei quattro fermati dopo ore di interrogatorio in cui gli è stato chiesto perché si sono accaniti con un ragazzo disarmato e che neppure conoscevano, sono rimasti in silenzio. In silenzio anche loro.

Redazione

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