Il 27 giugno Roma accoglie la 38ª edizione del Premio Marisa Bellisario “Donne che fanno la differenza”, nella cornice del Parco Archeologico del Colosseo e con la serata in onda su Raiuno. Le Mele d’Oro tornano a premiare figure femminili che hanno lasciato un segno nell’impresa, nelle istituzioni, nell’informazione, nella scienza, nello sport, nella cultura e nel sociale.
Premio Marisa Bellisario 2026, Roma celebra leadership femminile e merito
Il Premio Marisa Bellisario arriva alla 38ª edizione con un messaggio molto netto: il riconoscimento del talento femminile non è più soltanto un momento celebrativo, ma una lettura del Paese reale. Le premiate del 2026 raccontano ambiti diversi, percorsi professionali lontani, responsabilità pubbliche e private, ruoli di vertice conquistati in settori nei quali la presenza delle donne continua a rappresentare un indicatore decisivo della qualità democratica, economica e sociale dell’Italia.
La scelta del Parco Archeologico del Colosseo rafforza il valore simbolico della serata. Roma diventa il luogo nel quale il merito femminile viene portato al centro della scena nazionale, davanti a una platea composta da rappresentanti delle istituzioni, dell’economia, della cultura, dell’informazione e dello spettacolo. La conduzione è affidata alla cantautrice Malika Ayane, chiamata ad accompagnare una cerimonia che unisce racconto, riconoscimento pubblico e memoria civile.
Il Premio, nato per valorizzare il contributo delle donne nei luoghi dove si prendono decisioni, guarda anche agli 80 anni della Repubblica come a un passaggio che invita a misurare la strada compiuta. Il tema della democrazia paritaria attraversa l’intera edizione: non solo come principio da evocare, ma come obiettivo legato al lavoro, alla formazione, al welfare, alla rappresentanza e alla capacità di creare modelli credibili per le nuove generazioni.
Mele d’Oro 2026, i nomi premiati dall’informazione allo sport
Nella categoria Informazione la Mela d’Oro va ad Alessandra Galloni, direttrice di Reuters e prima donna, in 170 anni, a guidare la storica agenzia di stampa internazionale. È uno dei riconoscimenti dal maggiore impatto simbolico dell’edizione, perché riguarda una professione nella quale autorevolezza, responsabilità editoriale e visione globale si incontrano ogni giorno.
Il Premio Internazionale viene assegnato a Reem Al Hashimy, Ministro di Stato per la Cooperazione Internazionale degli Emirati Arabi Uniti. Il Premio per la Pace va a Suor Nathalie Becquart, Sottosegretario del Sinodo dei Vescovi e prima donna ad avere diritto di voto nell’assemblea che riunisce tutti i vescovi. Due riconoscimenti che allargano il perimetro della serata oltre i confini nazionali e mettono al centro diplomazia, dialogo, responsabilità religiosa e presenza femminile nei luoghi dove si costruiscono relazioni decisive.
Per le Istituzioni la Mela d’Oro viene consegnata a Daniela Fumarola, Segretaria Generale della CISL. La categoria Imprenditoria premia Valentina Pellegrini, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Pellegrini, mentre per il Management il riconoscimento va a Elisabetta Colacchia, Head of People & Organization Enel. Sono profili che mostrano come la leadership femminile si muova ormai su più piani: rappresentanza sindacale, guida aziendale, organizzazione del lavoro, gestione delle persone e capacità di incidere nei grandi gruppi.
Uno dei passaggi più attesi riguarda lo Sport, con la Mela d’Oro ad Arianna Fontana, la più medagliata atleta italiana nella storia dei Giochi Olimpici Invernali. Il suo nome porta nella serata il valore della continuità, della disciplina e di una carriera costruita con risultati che hanno segnato lo sport italiano.
Impresa, welfare e sociale: i Premi Speciali della 38ª edizione
La 38ª edizione dedica spazio anche a figure e realtà che hanno trasformato la responsabilità sociale in azione concreta. I Premi Speciali vanno a Raffaella Pannuti, Presidente della Fondazione ANT, e a Francesca Sofia, Direttore Generale di Fondazione Cassa Depositi e Prestiti. Il riconoscimento a Pannuti richiama il lavoro di un “ospedale senza muri” che ogni giorno assiste gratuitamente a domicilio 3mila malati di tumore in 11 Regioni italiane. È un dato che restituisce subito la portata del servizio e il suo impatto sulle famiglie.
La valorizzazione delle aziende occupa un capitolo centrale della serata. Il Premio Women Value Company Intesa Sanpaolo, alla decima edizione e dedicato alle PMI virtuose, viene assegnato a 3TI Progetti, realtà italiana di ingegneria integrata con attività internazionale, e ad Antur, società benefit impegnata nei settori della sostenibilità ambientale, della ricerca scientifica e dell’innovazione ESG.
Il Premio Women Empowerment Company, promosso in collaborazione con Confindustria, va a Iris Ceramica Group, storica eccellenza italiana guidata da Federica Minozzi. Qui il riconoscimento riguarda politiche di inclusione, crescita dei talenti, welfare aziendale e modelli organizzativi capaci di dare spazio reale alle competenze femminili. Non un premio accessorio, ma una fotografia di come alcune imprese stanno provando a cambiare cultura interna, processi decisionali e percorsi di carriera.
Neolaureate premiate, oltre quaranta Atenei coinvolti
Il Premio Marisa Bellisario 2026 guarda anche alla formazione scientifica e tecnica. Ingegneria Elettrica, Meccanica ed Elettronica sono i corsi di studio individuati dalla Commissione esaminatrice per l’assegnazione della Mela d’Oro a tre giovani neolaureate. La scelta non è casuale: sono ambiti ad alta specializzazione, legati all’industria, alle infrastrutture, all’energia, alla tecnologia e all’innovazione.
Oltre quaranta Atenei italiani sono stati coinvolti nel percorso di selezione, con il contributo di tre grandi partner: Terna, Ferrovie dello Stato Italiane e Leonardo. Le vincitrici sono Ornella Conti, Eleonora Masi ed Elena Stecconi, tutte neolaureate con il massimo dei voti. Il loro premio rappresenta uno dei segnali più importanti dell’edizione, perché sposta l’attenzione sulle competenze che il Paese dovrà saper trattenere, accompagnare e valorizzare.
In questo passaggio si legge anche una delle ragioni più attuali del Premio: creare continuità fra generazioni. Le Mele d’Oro non guardano soltanto a carriere già consolidate, ma indicano anche percorsi appena iniziati, capaci di entrare in settori dove la presenza femminile può crescere ancora molto.
Oscar delle Donne al Colosseo, una serata nazionale su Raiuno
La serata del 27 giugno avrà una forte esposizione televisiva grazie alla messa in onda su Raiuno. Il Premio Marisa Bellisario conferma così il suo ruolo di appuntamento nazionale, capace di portare al grande pubblico storie professionali spesso conosciute solo nei rispettivi mondi di riferimento. La televisione diventa una vetrina importante per mostrare volti, carriere, risultati e percorsi che meritano di essere riconosciuti fuori dagli addetti ai lavori.
Le Mele d’Oro saranno consegnate da personalità delle istituzioni, dell’economia, della cultura, dell’informazione e dello spettacolo. È una scelta che rafforza il carattere trasversale del Premio: non una celebrazione chiusa in un singolo settore, ma un racconto del contributo femminile alla crescita del Paese.
A quasi quarant’anni dalla sua nascita, l’Oscar delle Donne mantiene una funzione precisa: accendere l’attenzione pubblica sui risultati raggiunti e sulle responsabilità ancora aperte. Le premiate del 2026 mostrano un’Italia nella quale competenza, visione, cura, impresa e rappresentanza possono diventare parte della stessa narrazione. Il 27 giugno, davanti al Colosseo, queste storie avranno un palcoscenico nazionale.
