Ospedale di Colleferro, ampliato il reparto di Oncologia e il Day Hospital oncologico

Investire su Colleferro significa rafforzare un presidio che intercetta bisogni diffusi e ridurre la pressione sui grandi ospedali della Capitale
Di Simone Fabi
Ospedale di Colleferro, Reparto di Oncologia Medica
Ospedale di Colleferro, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca taglia il nastro per il nuovo reparto di Oncologia

All’ospedale Leopoldo Parodi Delfino di Colleferro (Rm), la sanità oncologica cambia passo: il reparto di Oncologia e il Day Hospital oncologico sono stati rinnovati e potenziati con 310 metri quadrati completamente ammodernati, pensati per una presa in carico globale e per rafforzare la continuità assistenziale fra ospedale e territorio.

A inaugurare i nuovi ambienti, questa mattina (6 febbraio, ndr), il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il direttore generale della Asl Roma 5 Silvia Cavalli, insieme con rappresentanti regionali e amministratori locali.

Oncologia a Colleferro, reparto rinnovato e day hospital più accogliente: cosa prevede l’intervento

L’obiettivo dichiarato è garantire cure oncologiche di alta qualità, con percorsi appropriati e sostenibili, in spazi ripensati per migliorare l’esperienza del paziente e rendere più efficace l’organizzazione clinica. Il rinnovamento non riguarda solo l’estetica: gli ambienti sono stati progettati per sostenere una gestione continuativa della persona, dalla fase diagnostica al follow-up, con un’impostazione multidisciplinare e un collegamento più solido con i servizi esterni allo scalo ospedaliero.

Nuovi ambulatori e presa in carico: nasce il PACO per continuità di cura e orientamento del paziente

Fra le novità principali c’è l’attivazione del Punto oncologico di accesso e continuità di cura (PACO), indicato come snodo che accompagna il paziente dal sospetto diagnostico alle diverse fasi del percorso oncologico. L’idea è semplificare accessi, orientare la persona nei passaggi clinici e ridurre tempi morti e rimbalzi burocratici, valorizzando una regia assistenziale che tenga insieme visite, terapie, controlli e comunicazioni con gli altri nodi della rete.

Genetica oncologica a Colleferro: consulenze, rischio ereditario e test con lettura clinica dei risultati

Con il potenziamento arriva anche il servizio di genetica oncologica: consulenze specialistiche dedicate ai pazienti e ai familiari, valutazione del rischio ereditario, indicazione ed esecuzione dei test genetici e interpretazione dei risultati in un contesto clinico adeguato, in collaborazione con laboratori accreditati. È un passaggio che incide sul modo di costruire i percorsi: capire la componente ereditaria può orientare prevenzione, controlli, scelte terapeutiche e, quando necessario, l’attenzione clinica sui parenti.

Ambulatori informatizzati e riservatezza: visite e colloqui in spazi pensati per relazione medico-paziente

Il modello organizzativo punta anche sulla qualità del dialogo: gli ambulatori sono modernamente attrezzati e dotati di postazioni informatizzate integrate con i sistemi aziendali. L’impostazione, viene spiegato nelle comunicazioni ufficiali, assicura una riservatezza adeguata durante visite e colloqui e favorisce una relazione medico-paziente basata su ascolto e condivisione del percorso terapeutico.

Per chi affronta una diagnosi oncologica, la cura passa anche dalla chiarezza delle informazioni e dalla possibilità di porre domande senza fretta né esposizione.

Day hospital oncologico riprogettato: più luce, poltrone ergonomiche e comfort durante le terapie

Il day hospital è stato ripensato come ambiente più ampio, luminoso e accogliente, con poltrone ergonomiche e una disposizione delle aree studiata per migliorare comfort e qualità della permanenza durante le somministrazioni. È un dettaglio solo in apparenza: chi fa terapie trascorre ore in reparto, spesso con stanchezza e ansia, e la qualità degli spazi può ridurre stress, migliorare la tollerabilità dei tempi e rendere più dignitosa la routine clinica.

Sicurezza dei farmaci e lavoro infermieristico: spazi di supporto per antiblastici e monitoraggio clinico

Particolare attenzione è rivolta alle aree infermieristiche e agli spazi di supporto, che garantiscono gestione sicura dei farmaci antiblastici e monitoraggio clinico dei pazienti, oltre alle attività educazionali e al counseling infermieristico. In oncologia, l’assistenza non è un contorno: significa controllo degli effetti collaterali, gestione delle terapie di supporto, indicazioni pratiche per casa, segnali di allarme e continuità nei contatti.

Percorsi diagnostico-terapeutici e team multidisciplinari: mammella, torace, apparato digerente e genitourinario

L’Oncologia di Colleferro, viene ricordato, segue visite oncologiche, definizione dei percorsi diagnostico-terapeutici, gestione dei trattamenti farmacologici e di supporto, terapie orali con monitoraggio dell’aderenza, gestione dei dispositivi e dei prelievi.

Con l’attivazione di vari PDTA, reparto e day hospital partecipano settimanalmente ai team multidisciplinari dedicati alle principali neoplasie (mammella, torace, tratto gastrointestinale e apparato genitourinario), in raccordo costante con strutture ospedaliere e territoriali, così da assicurare continuità assistenziale puntuale.

Prossimi passi: in arrivo psiconcologia e fisioterapia oncologica

Il potenziamento, nelle intenzioni, non si ferma qui: è prevista la prossima attivazione degli ambulatori di Psiconcologia e di Fisioterapia oncologica. È un segnale di impostazione “integrata”: non solo terapia farmacologica, ma sostegno psicologico e recupero funzionale, con l’idea che la qualità di vita abbia lo stesso peso della cura della malattia, soprattutto nei percorsi lunghi e nelle fasi di riabilitazione.

Rocca e Cavalli al taglio del nastro: il messaggio politico-sanitario sul territorio della Asl Roma 5

La presenza del presidente Rocca e della direzione aziendale al taglio del nastro consegna un messaggio preciso: investire su Colleferro significa rafforzare un presidio che intercetta bisogni diffusi e ridurre la pressione sui grandi ospedali della Capitale, portando servizi specializzati più vicini alle persone. In questo quadro, la logica della continuità ospedale-territorio diventa la chiave per limitare spostamenti, frammentazioni e ritardi, con percorsi più ordinati e orientati alle necessità del paziente e della famiglia.

 
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Cronaca

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