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Disinteresse verso il territorio?

Ostia, il Campidoglio diserta due volte la Commissione Trasparenza sui Cancelli

Sul tavolo della Commissione c’erano questioni considerate centrali per la gestione del litorale romano, in una stagione estiva segnata da stabilimenti sotto sequestro e chioschi ai Cancelli ancora chiusi
Di Alessandra Monti
stabilimento balneare ad Ostia
Ostia, stabilimento balneare (Foto di repertorio)

Nessun rappresentante di Roma Capitale presente alle convocazioni

Il Campidoglio ha ignorato per due volte consecutive la convocazione della Commissione speciale Controllo e Garanzia del Municipio X, creando un nuovo punto di frizione con le opposizioni. La commissione, presieduta da Pietro Malara (Fratelli d’Italia), era stata convocata l’11 e il 18 luglio per discutere dei criteri di attribuzione dei punteggi del bando per le spiagge libere di Ostia. In entrambi gli appuntamenti, non si è presentato alcun rappresentante del Comune di Roma né dell’assessorato con delega alle spiagge.

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Le assenze hanno alimentato la protesta dei consiglieri di minoranza, che non escludono ora un esposto alla Procura della Repubblica. Sul tavolo della Commissione c’erano questioni considerate centrali per la gestione del litorale romano in vista del Giubileo 2025 e in una stagione estiva segnata da stabilimenti sotto sequestro e chioschi ai Cancelli ancora chiusi.

Convocazioni e mancata risposta del Campidoglio

La seconda convocazione, inviata il 15 luglio, specificava con chiarezza la necessità di presenza da parte degli invitati. Tra i destinatari figuravano il Presidente del Municipio X Mario Falconi o un suo delegato, l’Assessore capitolino con delega alle Spiagge Andrea Tobia Zevi e rappresentanti di vari uffici e associazioni.

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Il documento sottolineava anche il richiamo alle disposizioni del Segretariato Generale di Roma Capitale (nota RC/2018/0026408 del 10 agosto 2018) e invitava esplicitamente lo stesso Segretariato a sollecitare la partecipazione degli assenti. “Si tratta di una seconda convocazione con il medesimo ordine del giorno a causa dell’assenza di tutti gli invitati alla prima seduta”, si leggeva nella comunicazione ufficiale.

Nonostante la possibilità di collegarsi da remoto tramite la piattaforma Teams, anche questa volta nessuno ha risposto all’appello.

L’opposizione: “Atto grave, valutiamo un esposto”

“Abbiamo convocato due commissioni di controllo sugli appalti per le spiagge, ma per due volte Comune e organi istituzionali hanno disertato”, denuncia Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia al Municipio X. “È un fatto gravissimo. Non escludiamo di fare un esposto in Procura: non è possibile che Roma Capitale eviti di mostrare le carte e spiegare come sono strutturate le gare”.

Conforzi sottolinea l’incoerenza tra la retorica istituzionale e i comportamenti concreti: “È inutile parlare di legalità in piazza se poi si disertano i luoghi deputati a garantirla. Per due convocazioni consecutive non si è presentato nessuno. Questo atteggiamento è passibile di sanzioni e conferma il sistema del sindaco Gualtieri e del presidente Falconi, che preferiscono non dare risposte né a noi né ai cittadini”.

Bozzi (Azione): “Un muro di gomma che umilia il Municipio”

Dello stesso avviso Andrea Bozzi, capogruppo di Azione e membro della Commissione: “Mentre i sequestri degli stabilimenti continuano e i Cancelli restano senza servizi, abbiamo convocato per due settimane consecutive una Commissione Trasparenza sui bandi delle spiagge libere. Ma ancora una volta non si è presentato nessuno dall’assessorato al Patrimonio né dal dipartimento”.

Bozzi ha chiesto al presidente Malara di inviare una diffida al Segretariato comunale per denunciare il “muro di gomma” e il mancato rispetto del ruolo istituzionale del Municipio. “È evidente che il Municipio, che due anni fa ha ceduto la delega al Litorale al Campidoglio, non ha più voce in capitolo. I cittadini stanno assistendo all’estate più difficile di Ostia degli ultimi anni”.

Picca (Lega): “Ignorata la trasparenza amministrativa”

Anche la Lega, con la capogruppo Monica Picca, parla di “fatto gravissimo” e accusa il Campidoglio di disprezzare il controllo democratico. “Questa Commissione non è un atto simbolico, ma lo strumento con cui i cittadini chiedono trasparenza e legalità. Nessuna risposta, nessuna presenza, nessuna assunzione di responsabilità: è questa l’immagine che Roma Capitale offre al Mare di Roma”.

Picca chiede “immediate spiegazioni e rispetto per le istituzioni municipali, per i cittadini e per i principi di trasparenza amministrativa sanciti dallo Statuto di Roma Capitale”. E conclude: “Continuare a ignorare la Commissione significa rifiutare la partecipazione e le risposte concrete di cui la città ha bisogno”.

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Un nodo politico che rischia di esplodere

Il caso rischia di pesare ulteriormente nei rapporti già tesi tra Municipio X e Campidoglio, soprattutto in vista della stagione turistica del Giubileo, che richiede interventi tempestivi sul litorale romano. Con le spiagge libere senza servizi, stabilimenti sotto sequestro e una gestione commissariata che non ha ancora prodotto risultati visibili, l’assenza alle commissioni viene letta come un segnale di disinteresse verso il territorio.

Il rischio, secondo i consiglieri d’opposizione, è che la mancanza di confronto istituzionale si traduca in un danno concreto per residenti e turisti, aggravando la percezione di un litorale lasciato a se stesso.

 
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Cronaca

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