Nel cuore di Ostia, al Porto di Roma, ha preso vita la seconda tappa della campagna “STOP FOOD OILS & FATS IN THE SEA”, promossa dal Consorzio Nazionale per la Raccolta e il Trattamento degli Oli e dei Grassi Vegetali ed Animali Esausti (CONOE) insieme alla Nuova C Plastica. Questa iniziativa mira a contrastare lo sversamento in mare degli oli alimentari usati, un problema spesso trascurato ma che ha conseguenze serie sulla salute degli ecosistemi marini.
Punti di raccolta
Durante l’evento sono stati inaugurati tre nuovi punti di conferimento “Olivia”, stazioni fisse dove i diportisti possono depositare l’olio esausto. Inoltre, Nuova C Plastica ha distribuito gratuitamente ai proprietari di imbarcazioni le tanichette “MARINO”, realizzate con plastica riciclata certificata. Questi strumenti consentono una gestione pratica degli oli a bordo delle imbarcazioni, promuovendo un approccio sostenibile all’uso e al riciclo delle risorse.
Uniti per l’ecosostenibilità
L’inaugurazione ha visto la partecipazione di figure chiave nel settore ecologico: Tommaso Campanile del CONOE, Piero Camoli della Nuova C Plastica e altri rappresentanti locali. Campanile ha sottolineato l’importanza di un comportamento responsabile nella gestione degli oli esausti, soprattutto in contesti delicati come quello marino.
I risultati dell’economia circolare
Nell’ultimo anno, il Consorzio ha recuperato oltre 18 mila tonnellate di olio esausto nella Regione Lazio. Questo materiale viene principalmente rigenerato in biodiesel, dimostrando come anche i rifiuti possano diventare risorse preziose. Come afferma Piero Camoli: “Offriamo soluzioni semplici per trasformare un rifiuto pericoloso in una risorsa utile”.
Una missione condivisa
Enrica Scimia della Frigioil Service conferma l’impegno quotidiano nella raccolta degli oli esausti nelle regioni centrali d’Italia. La collaborazione tra questi enti mostra come la tutela del mare possa partire da gesti semplici ma fondamentali che coinvolgono comunità intere.
La campagna proseguirà durante l’estate con altre tappe lungo i porti italiani, diffondendo un messaggio forte: ognuno può fare la sua parte per proteggere il mare. L’iniziativa non si limita alla sensibilizzazione ma offre strumenti concreti per un cambiamento reale a favore dell’ambiente e della biodiversità marina.