Ostia, stretta del Campidoglio: via gli abusi dagli stabilimenti o niente concessioni per l’estate 2026

Ultimatum ai balneari di Ostia: rimozione delle irregolarità edilizie o stop alle concessioni. Controlli, demolizioni e incognite sulla prossima stagione
Di Lina Gelsi
Spiaggia, Lido di Ostia (Dal sito del Comune di Roma)
Spiaggia, Lido di Ostia (Dal sito del Comune di Roma)

La prossima potrebbe essere la prima estate con un obiettivo dichiarato: niente abusi sulle spiagge di Ostia. È la linea scelta dal Campidoglio, che ha messo gli imprenditori balneari davanti a un aut aut netto: senza rimozione delle irregolarità edilizie non arriverà la firma sulle concessioni. Un passaggio decisivo, perché quel documento stabilisce regole e perimetro del demanio marittimo e, di fatto, permette agli stabilimenti di operare. La novità non è solo nel messaggio, ma nel contesto: oggi gran parte delle concessioni sul litorale risulta scaduta, e questo rende l’azione amministrativa più stringente rispetto al passato.

Ostia e le concessioni: il “via libera” legato alla rimozione delle irregolarità

Il lavoro preparatorio parte da una ricognizione della task force comunale effettuata nel 2024, che avrebbe fotografato incongruenze diffuse: cabine in numero non coerente, verande aggiunte, chioschi non previsti, passerelle, locali accessori e strutture che, caso per caso, possono risultare più o meno semplici da eliminare. In Comune, per rendere più immediata la lettura del quadro, si sarebbe arrivati a una classificazione “a colori” degli stabilimenti, con una scala che va dai casi più critici a quelli considerati via via meno impattanti.

Ultimatum del Campidoglio e ingiunzioni: “se non demolite voi, si procede in danno”

Le ingiunzioni a demolire sono già partite e la linea dell’assessorato al Patrimonio viene sintetizzata senza giri di parole: se non intervengono i gestori, il Comune procederà “in danno”, anticipando la spesa con risorse pubbliche per poi rivalersi in seguito. Nelle ultime settimane, dagli uffici viene segnalata una fase di confronti diretti, con incontri uno per uno con gli imprenditori, nel tentativo di evitare un braccio di ferro a ridosso dell’alta stagione.

Sul tavolo ci sono 54 lotti complessivi. Una trentina era stata messa a bando nel 2025: una parte con nuovi titolari, una parte tornata ai gestori storici. Proprio questa transizione, sommata alle concessioni scadute, spiega perché l’amministrazione ritenga di avere oggi margini più ampi per imporre una regolarizzazione rapida.

Balneari di Ostia e condoni: la linea di Federbalneari e i tempi degli uffici

Dal fronte degli operatori, la risposta è improntata ai “chiarimenti” e ai documenti. Federbalneari segnala l’esistenza di pratiche di condono e sanatoria che, secondo i gestori, andrebbero valutate dagli uffici. Il punto, però, è il calendario: anche ammettendo un percorso amministrativo in corso, i tempi potrebbero non essere compatibili con l’avvio ordinato della stagione balneare.

E qui entra l’aspetto sociale: Ostia non è solo offerta turistica, ma anche l’unico grande affaccio sul mare per centinaia di migliaia di romani. L’incertezza si riversa sui cittadini che già a fine inverno iniziano a prenotare cabine e ombrelloni, con il rischio di pagare servizi senza sapere se lo stabilimento aprirà regolarmente.

Estate 2026 e rischio disagi: il precedente dei sigilli e i sequestri in stagione

Il Campidoglio non nasconde che si tratta di una corsa contro il tempo. E l’esperienza recente pesa: lo scorso anno, in piena stagione, scattarono sigilli per diversi stabilimenti, con evacuazioni e giornate di caos per i bagnanti. Nel lido restano inoltre partite giudiziarie non risolte per alcune realtà finite sotto sequestro da parte di forze dell’ordine e polizia locale: dossier che, per loro natura, rendono più difficile dare certezze con largo anticipo.

A complicare il quadro ci sono poi gli stabilimenti danneggiati dalle mareggiate: non tutto, infatti, dipende dalle carte. Se le strutture risultano compromesse, la ripartenza diventa un problema tecnico oltre che amministrativo.

Spiagge libere di Ostia: nuova spiaggia attrezzata e gare in corso per i lotti

La strategia del Campidoglio affianca la stretta sugli abusi con un aumento dell’offerta pubblica. È prevista una decima spiaggia libera attrezzata, realizzata sui resti dell’ex “Aneme e Core”, confiscato e interessato da demolizioni dopo la verifica delle irregolarità. Il nuovo arenile si aggiunge ai tratti già destinati a libero accesso, con l’obiettivo di garantire servizi minimi e fruibilità anche quando il sistema dei concessionari vive fasi di incertezza.

Restano inoltre i lotti che in passato sono andati deserti e che sono stati gestiti con il supporto di Zètema. In parallelo, si annuncia una nuova procedura di affidamento per le spiagge “in bilico”, dopo la soluzione di nodi autorizzativi che in precedenza avevano bloccato l’apertura dei chioschi per mancanza di nulla osta paesaggistici.

Castelporziano e Capocotta: servizi, tutela ambientale e partita parcheggi

Il capitolo Castelporziano viene indicato come uno spartiacque: l’anno scorso l’assegnazione dei chioschi arrivò tardi, con settimane vissute senza servizi, bagnini e regole chiare. Il progetto più ambizioso, basato su un project financing con strutture eco-compatibili, si è scontrato con un parere negativo dell’Avvocatura di Stato e il Comune ha ripiegato su un bando “salva stagione”. Ora, però, i chioschi risultano già affidati, e l’amministrazione punta a una riorganizzazione strutturale entro la consiliatura: tutela dell’area naturale protetta, servizi compatibili e soprattutto riordino dei parcheggi, tema storico spesso associato a presenze abusive.

Per Capocotta la cornice è simile: chioschi vecchi abbattuti, nuovi gestori avviati e attesa per rinnovi che, nelle intenzioni, dovrebbero arrivare senza intoppi. In mezzo, la questione di fondo resta politica e amministrativa: riportare legalità e certezza delle regole sul litorale significa garantire diritti ai cittadini e dare stabilità a chi lavora, senza lasciare spazio a scorciatoie edilizie e zone grigie.

 
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Cronaca

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