Roma sceglie di affidare anche alla cultura una parte importante del racconto della Pasqua 2026. Da mercoledì 1° a lunedì 6 aprile torna infatti “Pasqua nei Musei”, il programma promosso da Roma Capitale con l’Assessorato alla Cultura e la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, organizzato da Zètema Progetto Cultura, che mette in campo aperture straordinarie, attività didattiche gratuite, visite guidate e occasioni di accesso diffuso ai Musei Civici e ad alcune aree archeologiche della città.
Il segnale politico e civile è netto: la Settimana Santa non viene vissuta soltanto come parentesi religiosa o turistica, ma anche come occasione pubblica di partecipazione culturale.
Roma culturale a Pasqua, il senso pubblico dell’iniziativa
Il dato più rilevante non è soltanto il numero delle attività in calendario, ma il modello che emerge. Roma Capitale sceglie di tenere aperti i Musei Civici anche lunedì 6 aprile, giorno di Pasquetta, estendendo di fatto il tempo della fruizione culturale in una fase dell’anno in cui la città accoglie residenti, famiglie in cerca di proposte accessibili e visitatori italiani e stranieri.
A questo si aggiunge un passaggio molto forte sul piano simbolico e pratico: domenica 5 aprile, giorno di Pasqua e prima domenica del mese, l’ingresso sarà gratuito in numerosi siti del Sistema Musei di Roma Capitale e in alcune aree archeologiche, con l’obiettivo di allargare davvero la platea dei visitatori.
In questa cornice, la cultura torna a essere uno spazio di cittadinanza. In anni in cui l’accesso ai consumi culturali risente del costo della vita, la scelta di offrire gratuità, laboratori e percorsi guidati costruisce un messaggio preciso: il patrimonio non è un bene da contemplare a distanza, ma una risorsa viva da condividere.
Per le famiglie significa avere un calendario di attività che unisce formazione e tempo di qualità; per la città significa consolidare il legame tra amministrazione e territori; per il sistema museale significa non essere percepito come luogo chiuso o elitario, ma come infrastruttura culturale quotidiana.
Pasqua nei musei di Roma, il programma che lega storia, archeologia e famiglie
Il cartellone didattico accompagna il pubblico lungo sei giornate con appuntamenti pensati per età e interessi differenti. Si parte mercoledì 1° aprile alle 15 con “La Valle delle Camene”, itinerario nell’area di Porta Capena e del Celio che ripercorre i luoghi attribuiti dagli autori antichi alle Camene e alla ninfa Egeria.
Il giorno successivo, giovedì 2 aprile, il Museo di Casal de’ Pazzi ospita alle 10 “Caccia al tesoro di Pleisto-Pasqua!”, attività per famiglie con bambini dai 6 ai 10 anni costruita intorno al giacimento preistorico.
Nello stesso pomeriggio, alle 16.30, la Galleria d’Arte Moderna propone “Pasqua con i capolavori della GAM”, legando la visita alla mostra del centenario“GAM 100”, mentre alla Centrale Montemartini va in scena “Orfeo, il mago malinconico”, con racconto del mito e laboratorio creativo per i più piccoli.
Venerdì 3 aprile il programma continua con due tappe che tengono insieme città e memoria storica. Alle 11 è previsto l’itinerario “Dalla Casina Boccapaduli all’Aventino”, che parte dalla Casina Vignola Boccapaduli, riaperta al pubblico, e arriva al Parco Savello passando per il Circo Massimo. Alle 16 il Museo Napoleonico ospita “Occhio al dettaglio. Viaggio esperienziale al Museo Napoleonico”, pensato per leggere la storia italiana ed europea anche attraverso arredi, gioielli e oggetti d’uso.
Sabato 4 aprile, poi, la proposta si allarga ancora: alle 11 la Casina delle Civette offre una visita centrata sul rapporto tra Liberty, botanica e decorazione; alle 16 il Museo Carlo Bilotti porta il pubblico dentro la propria collezione permanente; alla stessa ora Palazzo Braschi propone “Easter eggs: dettagli da scoprire”, attività che unisce osservazione, lettura dei dipinti e laboratorio a tema pasquale.
Tutti gli incontri sono gratuiti, con prenotazione obbligatoria allo 060608 e pagamento del biglietto d’ingresso dove previsto dalla tariffazione ordinaria.
Palazzo Senatorio e Campidoglio, il valore civico della visita speciale
Tra gli appuntamenti dal peso più evidente anche sul piano istituzionale spiccano le visite guidate a Palazzo Senatorio in programma domenica 5 aprile. Il Campidoglio non è soltanto uno dei cuori monumentali di Roma: è la sede del Comune sin dal 1143, ed è quindi uno dei luoghi in cui storia urbana, identità civica e funzione pubblica continuano a convivere.
Le visite sono gratuite con prenotazione obbligatoria al numero 060608, con aperture delle prenotazioni fissate a giovedì 2 aprile alle 16, quattro turni in lingua italiana, massimo 30 partecipanti per gruppo, partenze alle 10, 11.30, 15 e 16.30, per una durata di circa 75 minuti.
Non è un dettaglio secondario. In un tempo spesso segnato da distanza percepita tra cittadini e istituzioni, aprire Palazzo Senatorio durante la Pasqua significa rendere visibile il volto storico e simbolico dell’amministrazione.
È un gesto che comunica accessibilità, ma anche continuità: Roma non mostra soltanto opere e reperti, mostra i luoghi in cui la sua vicenda amministrativa si è costruita nei secoli. In questo senso il programma non ha soltanto una funzione ricreativa. Ha un valore civico, perché invita a leggere il patrimonio come parte di una memoria condivisa e non come semplice attrazione.
Mostre di Pasqua a Roma, un’offerta che rafforza il profilo culturale della Capitale
La ricchezza del programma si misura anche nelle esposizioni visitabili durante le festività. Ai Musei Capitolini si segnalano “La Grecia a Roma”, dedicata alla diffusione della cultura artistica greca nella Roma antica, il progetto su “Vasari e Roma”, l’approfondimento “Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva” in Pinacoteca e “I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini”.
Ai Mercati di Traiano trova spazio “Constantin Brâncuși. Le origini dell’Infinito”, inserita nel programma dell’Anno Culturale Italia-Romania 2026 e nelle celebrazioni per i 150 anni dalla nascita dello scultore. Alla Galleria d’Arte Moderna il centenario della fondazione viene celebrato con “GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025”.
Restano aperte anche mostre diffuse in altri poli, dai Musei di Villa Torlonia al Museo di Roma in Trastevere, dal Museo Carlo Bilotti al Museo delle Mura, fino al Museo Barracco. Questo impianto restituisce l’idea di una città che, pur nella sua vastità e nelle sue difficoltà strutturali, prova a tenere insieme centro storico, luoghi simbolici e musei meno frequentati, evitando di concentrare tutta l’attenzione solo sui grandi attrattori turistici.
È una scelta che ha ricadute anche sul piano urbano: distribuire i flussi, invitare a scoprire sedi differenti, suggerire un rapporto più disteso e consapevole con la città.
Ingresso gratuito a Pasqua e aperture a Pasquetta, perché l’operazione conta
Domenica 5 aprile l’ingresso libero riguarderà vari siti del Sistema Musei di Roma Capitale e alcune aree archeologiche come il Museo della Forma Urbis nel Parco Archeologico del Celio, l’Area Sacra di Largo Argentina, il Circo Massimo e i Fori Imperiali, compatibilmente con la capienza.
Fanno eccezione alcune esposizioni e percorsi speciali a tariffazione ordinaria, come “Ville e giardini di Roma”, “Impressionismo e oltre” all’Ara Pacis, il Bunker e i rifugi antiaerei di Villa Torlonia e il Circo Maximo Experience.
Lunedì 6 aprile, inoltre, apriranno regolarmente numerosi musei civici, dai Capitolini alla Centrale Montemartini, da Palazzo Braschi alla Galleria d’Arte Moderna, fino a Villa Torlonia, Museo Napoleonico, Museo delle Mura, Casal de’ Pazzi e altri siti.
La portata dell’iniziativa, allora, non si misura solo nel calendario di Pasqua 2026. Conta per quello che indica sul modello di città: una capitale che usa il proprio patrimonio come strumento di inclusione, di educazione e di presenza pubblica.
