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07 Maggio 2021

Pubblicato il

Pestò a sangue ragazzo di Terracina: arrestato pluripregiudicato

di Redazione

In manette un 26enne brasiliano, che si era introdotto nella casa romana di un 24enne pestandolo a sangue. Alla base del gesto debiti per la droga

Il Personale della Polizia di Stato – Questura di Latina, sabato sera ha tratto in arresto il pluripregiudicato MENICHINI SANTOS Bruno di anni 26, brasiliano residente a Roma, in esecuzione di una Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa a suo carico dal Tribunale – Ufficio GIP di ROMA per i reati di tentata estorsione, rapina, lesioni pluriaggravate, uso di arma impropria, violazione di domicilio e spaccio di sostanza stupefacente.

La pluralità dei reati contestati al destinatario della misura di sicurezza trova fondamento nei fatti occorsi in Roma lo scorso 13 novembre quando, nel cuore della notte, il brasiliano introducendosi nella casa di un giovane terracinese di anni 24, domiciliato in Roma ove si trova per motivi di lavoro, si rendeva protagonista di una brutale aggressione. A quest'ultimo furono provocate lesioni personali di una gravità tale da richiederne l’immediato trasporto presso un Ospedale della Capitale.

Le indagini avevano origine dalla documentazione medica trasmessa dal Pronto soccorso che riscontrava sulla vittima la frattura delle ossa nasali, l’infrazione di una costola, ferite lacero – contuse sul volto, il tutto giudicato guaribile in 30 giorni., salvo complicazioni, da valutare a seguito di un intervento chirurgico da effettuarsi con urgenza. I dati medico-legali forniti agli investigatori apparivano non congruenti con gli elementi forniti alla Volante della Questura di Roma, intervenuta sul posto nell’immediatezza dei fatti.

In completa assenza della collaborazione della vittima, che agli Agenti aveva fornito una ricostruzione dei fatti lacunosa e contraddittoria, gli investigatori della Squadra Mobile di Latina – IV sezione, unitamente ai colleghi della Squadra Anticrimine del Commissariato di Terracina, raccoglievano i primi elementi che consentivano di intraprendere una pista investigativa. La presenza del MENICHINI in casa della sua vittima, veniva infatti cristallizzata da plurimi ed oggettivi riscontri.

Lo stesso, già noto alle forze dell’ordine pontine per pregressi arresti e denunce in stato di libertà, nonché gravato dalla misura in atto della presentazione alla polizia giudiziaria con obbligo di firma, era stato recentemente attenzionato nell’ambito di classiche attività info-investigative, in ambienti e con personaggi gravitanti nel mondo dello spaccio di sostanze stupefacenti di Terracina. Ripercorrendo a ritroso le fasi temporali antecedenti all’incursione dell’arrestato sino al momento in cui si introduceva in casa della vittima, gli investigatori riuscivano a fare emergere le contraddizioni insite nel racconto dei fatti, con cui aveva cercato di eludere l’accertamento della verità.

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Alla base del pestaggio ci sarebbe il tentativo del MENICHINI di rientrare in possesso di una somma di denaro che gli era dovuta dalla vittima presumibilmente per il mancato pagamento di sostanze stupefacenti. I fatti trovavano ulteriore riscontro a seguito proprio dell’arresto, durante le cui fasi gli Agenti rinvenivano e sottoponevano a sequestro una ventina di dosi di cocaina preconfezionate, nonché tutto l’occorrente per il confezionamento delle stesse tra cui un bilancino elettronico di precisione. Il MENICHINI, che dovrà rispondere dei reati contestati, veniva associato presso la Casa Circondariale di Roma Regina Coeli, dove si trova attualmente ristretto.

 

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