Petardo mortale uccide un uomo ad Acilia: cosa è successo nella notte di Capodanno

Acilia, nella prima notte del 2025, racconta cosa può accadere quando un petardo diventa un ordigno in mano: pochi istanti, conseguenze irreparabili
Di Fabio Vergovich
Petardo mortale sequestrato dai Carabinieri
Petardo mortale sequestrato dai Carabinieri

La notte di Capodanno a Roma ha avuto un epilogo drammatico ad Acilia: un uomo di 63 anni, cittadino moldavo, è stato trovato senza vita in via Corte Maggiore, nei pressi di un parco pubblico. Secondo quanto ricostruito, il decesso è riconducibile a una violenta emorragia provocata dall’esplosione di un petardo che l’uomo avrebbe avuto in mano.

Acilia, petardo mortale e ordigno gemello sequestrato: i rilievi dei Carabinieri

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno avviato immediatamente i rilievi. In seguito, l’intervento degli Artificieri dell’Arma ha portato al sequestro di un artifizio pirotecnico rinvenuto nell’auto della vittima: un ordigno ritenuto “altamente lesivo” e, con ogni probabilità, della stessa fattura di quello esploso. Un elemento che rafforza l’ipotesi di un materiale estremamente pericoloso, capace di provocare ferite devastanti anche con un uso improprio o con maneggio ravvicinato.

La dinamica, secondo le informazioni disponibili, richiama uno scenario noto a chi si occupa di sicurezza pubblica durante le feste: l’esplosione in mano, a distanza minima dal corpo, espone a lacerazioni profonde e a perdite ematiche rapidissime. In casi simili, il margine di intervento può diventare ridottissimo.

Acilia, petardo mortale e ordigno gemello sequestrato: il quadro nazionale del report ufficiale

Il caso di Acilia è anche il dato più grave riportato nel report del Dipartimento della Pubblica Sicurezza sugli incidenti legati ai prodotti pirotecnici durante i festeggiamenti di Capodanno 2025. A livello nazionale, i feriti censiti sono 283, con 54 ricoveri. Si registrano inoltre 12 ferimenti da colpi d’arma da fuoco, un dato che riapre il tema dei controlli e dell’uso improprio di armi in un contesto di celebrazioni.

In relazione alla gravità delle lesioni, la maggior parte dei feriti (245) ha una prognosi fino a 40 giorni, mentre i casi più seri, con prognosi superiore a 40 giorni, risultano 50. Nel bilancio rientrano anche 68 minori feriti: un numero che, anno dopo anno, evidenzia la vulnerabilità dei più giovani quando fuochi e petardi finiscono in mani inesperte, o vengono accesi in luoghi non idonei.

Acilia, petardo mortale e ordigno gemello sequestrato: ferite a volto, occhi e arti

La casistica raccolta nel report indica un elemento ricorrente: le esplosioni colpiscono spesso arti superiori, occhi, orecchie e volto. In molte segnalazioni figurano amputazioni di dita e falangi, lesioni oculari, ustioni e traumi importanti. A Roma, oltre al decesso del 63enne ad Acilia, risultano altri episodi con ferite significative: un uomo con amputazione dell’orecchio e lesioni al volto, un giovane con amputazione di un dito, un bambino arrivato in ospedale per una lesione all’orecchio. Sono ferite che richiedono competenze specialistiche, sale operatorie, percorsi di riabilitazione e controlli prolungati.

È anche questo che rende il tema di sicurezza pubblica: ogni notte di festa può trasformarsi in un carico pesante per pronto soccorso, reparti di chirurgia della mano, oculistica, otorinolaringoiatria e terapia intensiva.

Acilia, petardo mortale e ordigno gemello sequestrato: perché i rischi aumentano con i prodotti illegali

Le indicazioni operative ribadite dalle forze dell’ordine e dalle campagne istituzionali puntano su un punto fermo: gli incidenti più gravi sono spesso collegati a prodotti illegali, non conformi, non correttamente etichettati o di provenienza non tracciabile. Aumenta il rischio anche quando si tenta di recuperare un fuoco inesploso, o lo si maneggia pensando che sia “spento”: in realtà può riattivarsi, oppure esplodere all’improvviso.

Proprio per questo, l’Arma dei Carabinieri dedica una sezione informativa ai “Fuochi d’artificio”, con un approfondimento sulle differenze fra prodotti legali e illegali e con consigli pratici per un utilizzo più sicuro, anche in presenza di bambini.

Acilia, petardo mortale e ordigno gemello sequestrato: prevenzione, controlli e responsabilità

Sul fronte dei controlli, il report del Dipartimento della Pubblica Sicurezza riassume l’attività svolta nel mese di dicembre: denunce, arresti, sequestri di materiale pirotecnico e verifiche su fabbriche, depositi e punti vendita. È un lavoro capillare, che però non può sostituire la prudenza individuale: rispettare la legge, acquistare solo prodotti autorizzati, leggere le istruzioni, non accendere fuochi in spazi affollati e non toccare mai gli inesplosi restano regole decisive.

Acilia, nella prima notte del 2025, racconta cosa può accadere quando un petardo diventa un ordigno in mano: pochi istanti, conseguenze irreparabili. E un sequestro, quello dell’ordigno trovato in auto, che riporta l’attenzione su un tema concreto: la differenza fra “botti” e pericoli reali, spesso sottovalutati fino a quando è troppo tardi.

 
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Cronaca

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