Vuoi la tua pubblicità qui?
01 Dicembre 2020

Pubblicato il

Roma, picchiato perché gay: la sua foto su Facebook

di Redazione

Ercole che si firma "L'Ipocoana Nera" è il protagonista della drammatica storia che racconta qui

Mentre ero seduto su una panchina vicino la fermata della metro Cipro, sentendo qualcuno che mi rivolgeva la parola, smetto di scrivere.

”Scusa hai una sigaretta?“.

Non distolgo lo sguardo dal mio taccuino e con noncuranza rispondo: ” mi dispiace non fumo”. L’individuo che non avevo neanche focalizzato incalza:

“Beh che stai a fare a quest’ora qui da solo seduto su questa panchina?“.

Vuoi la tua pubblicità qui?

La mia voce esce con naturalezza così come la risposta … Non ci penso neanche un istante…”Prendo degli appunti frattanto che aspetto il mio compagno“…La voce dell’individuo si trasforma divenendo minacciosa venate di rabbia, è la frustrazione di un essere incompleto.

”Ma allora sei un Finocchio … un Frocio di Merda! “.

Vuoi la tua pubblicità qui?

Alzo lo sguardo… vedo un testa di cazzo dalla testa rasata e gli occhi di ghiaccio…Un microsecondo ed un pugno centra il mio occhio destro fracassandomi l’arcata sopracciliare il viso mi si riempie di sangue, mi chiudo a riccio intontito dal dolore altri tre pugni mi colpiscono al naso alla nuca ed ancora sul viso. Frattanto che sento quel l’essere disadattato continuare a ringhiare..

“Finocchio..Frocio di merda”.

Io sto li rannicchiato seduto ancora sulla panchina gocciando sangue copiosamente sento altri due individui avvicinarsi e dire all’aggressore:

Vuoi la tua pubblicità qui?

“E dai gliele hai suonate andiamo prima che arrivi qualcuno…Hai fatto bene fratello sto rottinculo….”.

I tre si allontanano, gasati, sento da lontano le loro voci divertite. Io resto immobile dolorante e zuppo del mio sangue, lì, fermo, perso nella cognizione del tempo, solo il dolore e il sangue che scorre a scandirlo. Non ho idea di quanto tempo io sia rimasto lì accasciato prima del sopraggiungere del mio compagno… Di sicuro so che per un attimo la mia stessa esistenza veniva riportata a cinquant’anni fa quando essere un omosessuale era una discriminante che si pagava nei casi più estremi con la vita stessa.

L’Ipocoana Nera

* Notizia pubblicata sul sito: http://www.lafenicegay.com/attacco-omofobo-

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento