Roma Pietralata, topo d’appartamento ruba nel palazzo della fidanzata

I due malviventi erano nascosti sotto il letto matrimoniale di un appartamento a Pietralata, ingenuamente pensavano di poterla fare franca

Colleferro

Polizia di Stato

Gli ultimi scampoli di un’estate romana all’insegna dei furti negli appartamenti. Una storia di cronaca sulla quale Mario Monicelli sicuramente avrebbe scritto un film alla sua maniera.

A Pietralata una storia da “I soliti ignoti”

Una strana combinazione di vicinato, dove la fiducia salta tra un balcone e l’altro tradendo ogni aspettativa per i padroni di un appartamento in zona Pietralata, esattamente in Via Aloise, i quali fuori Roma per godere del caldo weekend, hanno subìto un tentativo di furto, sventato solo grazie al vicino dirimpettaio.

Sono le quattro della notte, quando viene allertata una pattuglia della polizia per la presenza su un balcone di due persone sospette. All’arrivo della volante le due losche figure armeggiano ancora goffamente nella penombra per poi sparire all’interno dell’appartamento. Grazie anche ad un’autoscala dei vigili del fuoco richiesta sul posto, i due poliziotti raggiungono l’appartamento. E dopo essere entrati “pizzicano” i due malviventi nascosti sotto il letto matrimoniale, dove ingenuamente pensavano di poterla fare franca.

La figuraccia dei ladri nascosti sotto il letto

Fin qui tutto più o meno nella norma, come da decalogo nel caso di flagranza di reato. A rendere monicelliana la vicenda è però la preghiera che uno dei due in manette rivolge al poliziotto che lo accompagna verso la volante. Con il volto disegnato dalla vergogna, l’improvvido scassinatore chiedi di poter indossare il cappuccio della felpa perché fra i curiosi accorsi sul posto c’è la sua fidanzata che guarda caso abita proprio nel piano sotto agli sfortunati villeggianti. A quel punto la polizia fa accomodare anche la ragazza in una delle volanti e li accompagna in commissariato per chiarire i ruoli di tutti e le circostanze del caso.

Un mormorio di fondo segue i lampeggianti delle pattuglie che ripartono sgommando dal posto. Mentre in una estemporanea riunione di condominio i vicini, basiti, promettono a sé stessi di non raccontare più i propri spostamenti, la prossima volta. Anche se proprio grazie all’allarme dei vicini nulla è stato rubato nell’appartamento.

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