20 Ottobre 2021

Pubblicato il

Pirozzi ritira la lista al Senato, vicino l’accordo con il centrodestra?

di Redazione
Il sindaco di Amatrice ritira la lista del suo movimento al Senato, l'accordo è vicino? Ma lui nega

La nomina di Stefano Parisi a candidato del Centrodestra per la Presidenza della Regione Lazio, ha prodotto dapprima una distanza tra Sergio Pirozzi e i leader della coalizione che avrebbero potuto convergere su di lui per la candidatura ma in queste ore potrebbe aver prodotto un risultato che sembrava ormai perduto. Il sindaco di Amatrice ha ritirato la presentazione al Senato della Lista del suo Movimento. E' vicino un accordo sulla Regione Lazio?

Ascoltato sull'argomento però, Pirozzi non sembra per nulla interessato ad un accordo: "Questi sono i giorni della merla, ma non dei tordi. La merla è un animale particolare e invece il tordo, nel racconto popolare, è lo stupidone. Ecco la mia risposta. Sono stato espulso dalla Meloni, ha detto che se non appoggio Parisi sto fuori. Io sono orgoglioso di star fuori, perché quando si sono fatti imporre la linea da un senatore come La Russa che decide le sorti del Lazio siamo apposto così. Io rispetto Parisi per la sua storia, anche se io non ho venduto il mio movimento in cambio di seggi, questa è una questione di coerenza. Venire a dire: Sergio Pirozzi è un buon vicepresidente, significa dire che sono un tordo. Io invece sono un merlo". Lo ha detto Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice e candidato alla presidenza della Regione Lazio, intervenendo ai microfoni di Radio Cusano Campus, emittente dell'Università Niccolò Cusano. Pirozzi tira dritto e rispedisce al mittente la proposta di Stefano Parisi che lo accoglierebbe come suo vicepresidente.

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"Non mi aspettavo che la Meloni facesse questo, dimostra la distanza che c'è tra i partiti e la base. Non hanno tenuto conto della volontà delle donne e degli uomini- continua Pirozzi- Io non mi sento di far parte più di questo centrodestra, che decide nelle segrete stanze, come accadeva durante il declino dell'impero romano, quando nel Senato c'era solo la casta. Io amo questa regione, altrimenti avrei fatto altre scelte, sarei andato in parlamento. Tanti cacciano i soldi per farsi nominare, io invece non voglio essere un numero, uno dei tanti. Qui invece posso incidere davvero sul destino della nostra Regione, che io conosco bene, sono presidente dei Comuni dimenticati d'Italia. Ringrazio Parisi per il suo attestato di stima. Ma su twitter Parisi ha detto che bisogna intervenire sulla Roma-Latina, è come dire 'Più pilu per tutti', come dice Cetto La Qualunque. In settimana uscirà fuori la grande verità, farò un video sulla mia pagina facebook. Io ho un consenso trasversale, da sinistra al M5S, perché io ho sempre rispettato tutti. Dialogo con la Lombardi? Fra poco diranno che sto dialogando col fu Bin Laden, poi magari con Trump e Putin. Qui bisogna combattere Zingarisi, che ha svenduto la regione". 

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Regione Lazio, Parisi: "Sono romano e porterò esperienza di Lombardia"

 
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