Pomezia prima in Italia per finanziamento Ater: quasi 20 milioni per le case popolari

Un risultato che porta sul territorio un finanziamento complessivo vicino ai 20 milioni di euro
Di Fabio Vergovich
Ater
A sinistra il Commissario Straordinario Ater provincia di Roma, Della Rocca, con il sindaco di Pomezia, Veronica Felici, e il consigliere comunale Salvitti

Pomezia si colloca in testa alla graduatoria nazionale dell’ATER della Provincia di Roma nel bando del Ministero delle Infrastrutture e delle politiche abitative dedicato all’efficientamento energetico degli alloggi popolari. Un risultato che, secondo quanto comunicato dagli enti coinvolti, porta sul territorio un finanziamento complessivo vicino ai 20 milioni di euro, reso possibile dai fondi PNRR-GSE, con Pomezia indicata come capofila dell’intervento.

Finanziamento ATER a Pomezia: risorse, edifici interessati e ripartizione degli importi

La dotazione economica è stata suddivisa su due aree principali. Circa 13 milioni di euro sono destinati agli edifici di via Ugo La Malfa, mentre circa 6 milioni e 400 mila euro riguardano gli immobili di via Singen. La ripartizione, definita nell’ambito del bando, punta a intervenire sui complessi con maggiore necessità di riqualificazione, in un quadro che l’amministrazione locale descrive come segnato, negli anni, da un deterioramento del patrimonio ATER.

Efficienza energetica nelle case popolari: quali lavori sono previsti

Gli interventi annunciati riguardano le componenti più rilevanti per consumi e qualità dell’abitare: tetti, caldaie, impianti, facciate, cappotto termico, installazione di pannelli fotovoltaici, infissi e porte. L’obiettivo operativo è ridurre dispersioni, migliorare prestazioni energetiche e aumentare il comfort abitativo, con ricadute attese su bollette e condizioni interne degli appartamenti, oltre che sulla tenuta degli edifici.

PNRR-GSE e politiche abitative: perché il progetto viene indicato come “svolta”

La scelta di concentrare risorse su efficientamento e impiantistica risponde a una linea nazionale che unisce transizione energetica e tutela sociale: intervenire sulle case popolari significa incidere su nuclei che spesso hanno minori margini economici per sostenere costi elevati di riscaldamento e manutenzione. La stessa amministrazione parla di un cambio di passo dopo anni difficili, sottolineando il valore di una collaborazione istituzionale costante, finalizzata a intercettare risorse e trasformarle in cantieri concreti.

Le dichiarazioni: sindaca Felici, commissario Della Rocca e consigliere Salvitti

La sindaca di Pomezia, Veronica Felici, ha definito il finanziamento “un investimento concreto sulla qualità della vita dei cittadini e sulla dignità delle famiglie che vivono nelle case popolari”, ringraziando il Commissario Straordinario dell’ATER della Provincia di Roma, Paolo Della Rocca, e richiamando anche il contributo del consigliere comunale della Lega Fabrizio Salvitti, indicato come attento nel segnalare la situazione.

La prima cittadina ha inoltre aggiunto che il Comune sta lavorando con ATER affinché possano essere riqualificate anche le case di via Turati e di Piazza delle Regioni, attraverso futuri bandi.

Dal canto suo, il Commissario Straordinario Paolo Della Rocca ha parlato di “traguardo di grande valore”, evidenziando come il posizionamento in graduatoria confermi la qualità del lavoro svolto e la capacità di ottenere risorse decisive per modernizzare gli alloggi.

Nel suo intervento è stato citato anche l’impegno del Ministro Matteo Salvini sul fronte delle politiche abitative. Il consigliere Fabrizio Salvitti ha rimarcato la volontà di proseguire “con la stessa energia” per cogliere nuove opportunità utili ai cittadini.

Conseguenze attese: cantieri, tempi, gestione degli inquilini e ricadute sul territorio

L’avvio di lavori di questa portata porta con sé effetti immediati e aspetti da governare con attenzione: programmazione dei cantieri, comunicazione agli inquilini, eventuali limitazioni temporanee, coordinamento tecnico e controllo della qualità.

In positivo, la riqualificazione incide su sicurezza, vivibilità e consumi energetici, con un effetto che va oltre il singolo edificio: un patrimonio pubblico più efficiente alleggerisce anche i costi di gestione e innalza lo standard urbano di interi quadranti. Il passaggio successivo, ora, è tradurre le risorse in interventi verificabili, con cronoprogrammi e modalità chiare.

 
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