“Portami al Quarticciolo”, 85enne obbligato a guidare da Genzano alle piazze di spaccio di crack: figlio 52enne in carcere

A chiedere aiuto sono stati gli stessi genitori, arrivati al limite e convinti che la situazione potesse precipitare da un momento all’altro
Di Lina Gelsi
Carcere di Velletri
Carcere di Velletri

Per vent’anni, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la casa dei genitori anziani sarebbe stata il punto di partenza di un incubo fatto di minacce, botte e richieste di denaro sempre più pressanti, con un obiettivo fisso: procurarsi crack. A Genzano di Roma la Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 52 anni, accusato di maltrattamenti in famiglia. A chiedere aiuto sono stati gli stessi genitori, arrivati al limite e convinti che la situazione potesse precipitare da un momento all’altro.

Genzano, maltrattamenti in famiglia: la denuncia degli anziani genitori

La svolta è arrivata con il coraggio di raccontare tutto al Commissariato di zona. I due anziani avrebbero riferito decine di episodi, descrivendo un’escalation lunga anni: offese, intimidazioni, aggressioni e una pressione continua per ottenere contanti. Non solo soldi per stupefacenti, ma anche per beni di consumo legati alla dipendenza, in un meccanismo che, col passare del tempo, avrebbe eroso sicurezza e autonomia della coppia, trasformando la convivenza in una condizione di paura quotidiana.

Il coltello nel cuscino: la notte che ha fatto temere il peggio

Fra gli episodi ricostruiti, uno in particolare ha segnato un punto di rottura. Una notte, l’uomo sarebbe entrato in camera mentre i genitori dormivano e avrebbe conficcato un coltello nel cuscino accanto al volto del padre, imponendogli poi la consegna di denaro. Un gesto che, per chi lo ha subito, vale più di mille parole: non soltanto una richiesta, ma la dimostrazione che la minaccia poteva diventare concreta, immediata, senza alcuna barriera.

Quarticciolo, il viaggio forzato per comprare crack: l’anziano padre in auto

La dipendenza, sempre secondo le testimonianze raccolte, non si sarebbe fermata alle estorsioni domestiche. Il padre, 85 anni, sarebbe stato costretto ad accompagnare il figlio in auto dai Castelli fino al Quarticciolo, uno dei luoghi noti per lo spaccio di crack nella periferia est di Roma. Un dettaglio che racconta la dimensione della costrizione: non solo finanziare la droga, ma diventare parte del percorso, subendo il controllo psicologico e la paura di reazioni violente durante il tragitto o al rientro.

L’ordinanza del gip e il carcere a Velletri: cosa succede ora

Dopo la denuncia e gli accertamenti di polizia giudiziaria, il giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere. Il 52enne è stato condotto nella casa circondariale di Velletri. Sul piano giudiziario, l’inchiesta entra ora nella fase in cui verranno valutati gli elementi raccolti, le responsabilità e la tenuta del quadro accusatorio, ricordando che per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

 
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