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16 Luglio 2020

Pubblicato il

Possibile ritorno al voto nella Regione Lazio

di Redazione

Voti e preferenze che non coincidono tra Lista Storace e Lega Centro Storace

Durante le scorse elezioni regionali qualcosa non è andato nel verso giusto.
Nomi già noti in politica, quelli dei protagonisti di una vicenda che potrebbe avere risvolti radicali per la Regione Lazio: Lea Cerrato che, passati i novant’anni, nel Lazio non ha preso neanche un voto, Ines Triglia con sole cinque preferenze e, infine, il più votato, con 68 preferenze, Renzo Rabellino, soprannominato «il re delle liste civetta». Sono i nomi dei candidati eletti nella Lista Lega Centro-Storace, che durante le scorse elezioni regionali per il Lazio, pare abbia accumulato molti voti rispetto alla Lista Civica Francesco Storace, nella quale erano candidate personalità che, oltre ad essere molto conosciute, hanno fatto molto per il territorio. Ma i dati del Viminale non lasciano dubbi: 32.979 voti per la Lista Lega Centro-Storace, contro i 26.968 della Lista Storace. Eppure le preferenze dicono altro. Infatti la lista di Rabellino non ha preso neanche un seggio e nemmeno un rimborso elettorale. Risulta essere molto curioso quello che è accaduto quando gli elettori si sono trovati davanti alla scheda elettorale: in origine, sul simbolo politico, la parola Lega Centro era scritta in grande, con il nome di Storace in piccolo; nel giorno delle elezioni, come per magia, il nome di Storace sul simbolo della Lega Nord diventa enorme, sproporzionalmente più grande rispetto a prima e con gli stessi colori del simbolo della Lista civica (rosso, verde, bianco), inducendo così gli elettori, molto probabilmente, a commettere qualche errore. Un errore costato migliaia di voti.
Così, i candidati della Lista civica, Angelo Miele, Pino Palmieri, Gilberto Casciani, Luigi Abate, Andrea Napoleoni e Antonio Paris, chiederanno l’accesso agli atti per controllare la documentazione relativa alla lista Lega Centro per Storace. Qualora i sospetti riguardanti la legittimità di tale lista venissero comprovati, gli stessi candidati della Lista Civica potrebbero chiedere la sospensiva della proclamazione di Zingaratti fino ad arrivare all’annullamento delle elezioni.
Per questo si terrà oggi una conferenza stampa, nella quale i candidati della Lista Civica spiegheranno quanto sta accadendo.

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